La campagna ‘Diritto al cibo’ di Altromercato raccoglie il sostegno di Aiab e Legambiente
22 Aprile 2009
Verona – Sono AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e Legambiente i partner al fianco di Altromercato nella campagna ‘Diritto al Cibo’: si consolida
così un’alleanza, che vede tre organizzazioni operanti su tutto il territorio italiano – nell’ambito della tutela dell’ambiente, dell’agricoltura biologica e del commercio equo e
solidale – lavorare fianco a fianco per sollevare un significativo movimento di opinione attorno al tema della sovranità alimentare e dell’accesso al cibo.
Dalla collaborazione tra le tre associazioni nasceranno nei prossimi mesi numerose iniziative che, a livello nazionale e locale, mirano a fare luce su cause e conseguenze della crisi alimentare
globale: dall’effetto distorsivo della speculazione finanziaria nel mercato delle materie prime agricole all’industrializzazione dell’agricoltura, dall’impiego di OGM al ruolo degli
intermediari commerciali, fino alla condizione di vita della popolazione rurale, in particolar modo femminile.
Uno stile di vita e di consumo alternativo è lo strumento, alla portata di tutti, per ricondurre l’ago della bilancia alimentare globale verso la sostenibilità sociale e
ambientale. Ai consumatori le tre associazioni chiedono, dunque, di riappropriarsi della possibilità di orientare in maniera consapevole i propri acquisti e, su più larga scala,
il mercato.
“Siamo entusiasti dell’adesione alla campagna di Aiab e Legambiente, che testimonia quanto il cibo sia un argomento in grado di catalizzare le energie di realtà associative dal diverso
DNA. Garantire il diritto al cibo rappresenta, infatti, un impegno condiviso da chi si impegna nella difesa dell’ambiente, nella produzione di alimenti biologici e bio-diversi e nell’ambito del
commercio equo e solidale: un mercato del cibo basato su logiche di maggiore equità e sostenibilità è la risposta, possibile e necessaria, a cui tendono istanze
convergenti”, sottolinea Chiara Bonati, Presidente di Altromercato.
Produttori del Sud e del Nord del Mondo insieme
La comunanza di intenti tra i produttori del Sud del Mondo, legati ad Altromercato, e i piccoli coltivatori di cibi biologici, rappresentati da Aiab, costituisce una piccola rivoluzione
copernicana.
Al sentire comune – che percepisce l’arrivo sul mercato italiano di cibi importati dall’estero come necessariamente concorrenziale rispetto alle produzioni nostrane – si contrappone la coerenza
di una solidarietà tra contadini del Sud e del Nord del mondo: l’omologazione dei gusti e l’estensione delle mono-culture, imposta dalle multinazionali, minacciano tutti i sistemi
agricoli regionali, basati sulla diversificazione delle colture e il rispetto della natura e dei suoi cicli.
Lo stesso sistema dei sussidi penalizza in egual misura sia i piccoli produttori italiani sia i contadini dei paesi emergenti, dal momento che il criterio di erogazione dei fondi si basa
sull’estensione dell’appezzamento coltivato e non sulla produttività. Ancora una volta, dunque, ad incrementare i profitti sono i grandi gruppi multinazionali.
Secondo Andrea Ferrante, Presidente Aiab, “Non è più pensabile, dopo la crisi alimentare che ha avuto il suo picco alcuni mesi fa, continuare sulla strada di un modello
agroindustriale insostenibile, alimentato dalla speculazione finanziaria e totalmente dipendente dal petrolio, che strozza il diritto dei popoli alla sovranità alimentare. Così
come il modello che spaccia gli Ogm come soluzione per la fame nel mondo, è assolutamente inattuabile. L’agricoltura bio, – continua Ferrante – familiare, tesa a legare il consumo al
territorio, è oggi l’unica risposta che può permettere al mondo di garantire una produzione e un consumo dei prodotti della terra sostenibili per tutti.”
Cibo e ambiente: un binomio da riaffermare
L’ambiente è l’altro nodo focale del dibattito sul cibo: sul filo di un corretto equilibrio tra una produzione agricola, pur competitiva, e la tutela dell’ecosistema viaggia la
possibilità di nutrire le generazioni attuali e future con alimenti sani, nutrienti e sicuri.
“Aderendo alla campagna ‘Diritto al Cibo’ sosteniamo l’importanza di ripartire da una nuova stagione di diritti e in primis da quello fondamentale dell’accesso alla terra e al cibo per
tutti.” – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore segreteria nazionale Legambiente – “La crisi economica che investe così duramente le aree del Sud del Mondo ci porta a
considerare come l’emergenza alimentare sia aggravata dai cambiamenti climatici. È perciò fondamentale ripartire da politiche di cooperazione per incrementare la sovranità
alimentare e la disponibilità di risorse, per incentivare una politica di maggiore interdipendenza tra Nord e Sud del Mondo”
La disponibilità di cibo nel mondo è, inoltre, compromessa da pratiche fortemente inquinanti, come l’impiego di prodotti commestibili per la produzione intensiva di biocarburanti:
superfici coltivabili e cibo vengono così sottratti all’uso alimentare, danneggiando biodiversità e risorse naturali e concorrendo all’impennata dei prezzi.
Nel percorso della campagna ‘Diritto al Cibo’, Altromercato potrà dunque contare sul supporto di due preziosi compagni di viaggio, per mettere a nudo i paradossi del sistema
agricolo globale ed evidenziare l’urgenza di un’effettiva realizzazione del diritto al cibo per tutti.





