Al Vinitaly i consigli e le strategie per sconfiggere la crisi
27 Marzo 2009
Roma – In un momento di recessione e calo generalizzato dei consumi, anche il vino non sfugge alla crisi: ma dai direttori marketing delle principali aziende del settore enologico arriva
l’invito a reagire al momento negativo mantenendo i nervi saldi e un alto livello di qualità. Questi consigli per reagire alla crisi sono stati raccolti da Vinitaly – dal 2 al 6 aprile a
Verona – uno dei principali eventi dell’enologia internazionale.
Quello del vino – sottolineano i manager – è un settore che si basa su strategie che hanno effetto nel medio-lungo periodo, dunque è indispensabile evitare isterismi e non essere
precipitosi. E’ proprio la logica dei risultati basati sul breve termine che ha portato – sostengono in molti – all’attuale situazione della finanza mondiale. Soprattutto non si devono – e su
questo sono tutti d’accordo – ribassare i prezzi: l’abbattimento del listino è un boomerang che si ritorce sempre contro, e va a scapito dell’immagine dell’azienda.
Cosa fare dunque in concreto?
Bisogna lavorare meglio del solito, senza arretrare di un millimetro dall’impegno quotidiano. Importante, poi, mantenere alto il livello qualitativo dei prodotti: è proprio la
qualità l’arma più potente che ha a disposizione il vino italiano per vincere la sfida sui mercati internazionali.
E proprio in questa fase, c’é anche chi va controcorrente e continua ad alimentare il flusso degli investimenti: come testimoniano i manager interpellati, molte importanti cantine nel 2009
hanno assunto o assumeranno nuovo personale e acquisteranno terreni e aziende. Unanime anche il parere circa la promozione: non bisogna tagliare sulle attività di comunicazione e sugli
eventi finalizzati a farsi conoscere. Fondamentale infine mantenere i propri clienti, con politiche di “customer satisfaction” di grande rigore.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




