Il Ministro Zaia ad Arborea: ecco la verità sul decreto-latte

By Redazione

 

“Il decreto approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri non è che la strada principale per riportare tutto il settore nella legalità.”

“Ma se l’obiettivo che alcuni propugnavano era di far chiudere oltre 4200 stalle, il Ministro non era, non è, e non sarà, mai di quella partita”.

Così parlando ad alcune centinaia di operatori del settore lattiero caseario di Arborea in Sardegna, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha
ribadito le ragioni che hanno portato alla scrittura e all’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto sulle quote latte.

“Basta leggere anche distrattamente questo decreto per rendersi conto che non si tratta, come erroneamente affermato, di una sanatoria. Per avere quote – ha proseguito Zaia –
è necessario presentare un piano di rateizzazione; se non si paga una sola rata si perde tutto; la rateizzazione ha un interesse del 6,5%; le quote non possono essere vendute:
per essere una sanatoria, è una sanatoria ben strana.”

“Chi si è regolarizzato nel 2003 e ha fatto debiti per questo – ha continuato il Ministro – non è penalizzato rispetto a chi deve pagare un interesse del
6,5%.”

“Abbiamo tenuto in conto la necessità di non aumentare la produzione e abbiamo lavorato nella trasparenza per definire le categorie che possono accedere alla distribuzione.
Invito tutti a una riflessione attenta, rigorosa e pacata: stiamo parlando – ha sottolineato Zaia – di un settore che non ha certo bisogno di innescare guerre tra poveri”.

“Devo ringraziare i tanti che hanno contribuito alla scrittura di questo decreto storico: anche e soprattutto le associazioni e i sindacati agricoli che hanno fornito documenti ai
quali abbiamo attinto abbondantemente. Dobbiamo ringraziare tutti i Ministri che hanno dato il loro contributo – ha concluso Zaia – perché alla fine ci fosse un
provvedimento equilibrato da ogni punto di vista”.

 

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