Privacy: Adoc, bene verifiche Garante su sistemi videosorveglianza, ma legge va modificata
26 Settembre 2008
Il Garante della privacy ha ordinato 40 verifiche sui sistemi di sorveglianza di enti pubblici e privati, al fine di valutare il rispetto delle regole che tutelano la privacy dei
cittadini. Apprezzamento dell’Adoc, che si augura una riforma normativa del settore.
“Apprezziamo l’avvio delle ispezioni da parte del Garante – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – negli ultimi anni è avvenuto un eccessiva
proliferazione, ai limiti della legge, dei sistemi di videosorveglianza e microcamere, tale da mettere a rischio la tutela della privacy dei cittadini. Senza contare la diffusione dei
dati nella rete o il fenomeno delle chiamate indesiderate, a cui il Garante sta cercando di porre un freno”.
“Ci auguriamo che dalle verifiche possano venire suggerimenti per la revisione e un’interpretazione più stretta dell’attuale legge sulla privacy. E’ necessario
operare una riforma normativa del settore, adeguata ai tempi moderni. La legge attuale, più che tutelare la privacy, ne tutela la sua violazione”.
“E permette, ad esempio, che i gestori possano conservare i nostri dati relativi ai movimenti telefonici per 8 anni e 4 per i dati telematici. Così ci troviamo ad essere 58
milioni di italiani sotto un controllo dei nostri movimenti. Non è un buon servizio per la democrazia ed è la premessa agli abusi sulla violazione della corrispondenza e
delle telefonate”




