Moria di api: avviare un'attenta analisi sulle cause
22 Aprile 2008
Si è finalmente deciso di avviare un lavoro di seria analisi dell’emergenza riguardante la moria di api in Italia, d’altra parte, siamo di fronte a danni ingenti: 50mila alveari colpiti
dal fenomeno, con situazioni allarmanti in tutta la Pianura Padana e preoccupanti conseguenze anche al Sud.
Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’esito della riunione che si è svolta al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
L’azione decisa oggi con l’appoggio delle Regioni vedrà impegnati anche Istituti di ricerca per monitorare la situazione ed individuare -rileva la Cia- le cause certe della
«strage» delle api.
In tale contesto, sarà fondamentale l’accurata valutazione sulle conseguenze di alcuni insetticidi usati in agricoltura, nello specifico i neonicotinoidi. La Cia, comunque, ritiene
fondamentale la difesa del nostro patrimonio apistico che risulta essenziale per la salvaguardia di larga parte dell’agricoltura per il ruolo che l’ape svolge sia nell’impollinazione sia come
animale «sentinella per l’ambiente».
La Cia, inoltre, sottolinea la necessità di individuare al più presto strumenti che aiutino gli apicoltori a reintegrare le gravi perdite subite.





