Con la Primavera è cambiato il piatto

By Redazione

Il Ristorante del Romantik Hotel Laurin di Salò, tra i 12 soci fondatori dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, ha cambiato il suo piatto. E lo
ha fatto in grande stile, come si conviene a quello che è uno degli alberghi di maggior charme ed eleganza in Italia, oltre che uno dei più riusciti e meglio conservati esempi di
Liberty floreale. Dopo il Pollo al curry e il Filetto di trota salmonata in salsa Picedo, protagonista per 23 anni, ecco il nuovo piatto del «Buon
Ricordo», le Frittelle di cavedano in carpione e foglie croccanti di polenta Storo, che segna, per il ristorante, la felice conferma della valorizzazione della gastronomia
lacustre.

Da questa primavera, dunque, è stata battezzata la nuova specialità: in base al regolamento, infatti, i soci dell’URBR possono scegliere periodicamente una nuova pietanza
«simbolo» del proprio locale che poi, come da tradizione, viene dipinta a mano su un piatto in ceramica di Vietri, regalato a chi la consuma in ricordo della esperienza gastronomica
vissuta. Tra le insegne che quest’anno hanno cambiato piatto c’è anche, appunto, il Ristorante del Romantik Hotel Laurin, tra gli storici fondatori dell’Unione
Ristoranti del Buon Ricordo: era l’aprile 1964, infatti, quando dodici ristoranti si presentarono insieme, per una cena memorabile al Circolo della Stampa di Milano, come fondatori
dell’associazione e, dopo 44 anni, il Laurin è ancora attivo.

Ad accogliere gli ospiti del Laurin ci sono Paolo, Alberto e Nicoletta Rossi, figli del leggendario proprietario Franco, campione di tennis e, a sua volta, figlio di albergatori. Splendida la
cornice dell’albergo, ospitato nella storica Villa Isabella, costruita nel 190l, che durante la Repubblica Sociale di Salò fu sede del Ministero degli Esteri: ambienti
suggestivi, affreschi, mosaici, imponenti colonne in marmo, fregi floreali, ampie volute in ferro battuto e intarsi nel legno, il tutto intriso da un’atmosfera Belle Époque unica e
irripetibile. Sullo sfondo, il Garda bresciano, le colline della Valtenesi, il pittoresco altopiano di Tremosine.

Al Ristorante del Romantik Hotel Laurin si possono assaporare i piatti del giovane chef Davide Grandelli, che ripropone in modo creativo pesce, valorizzato dal sapiente uso di agrumi e olio del
Garda. In linea tra tradizione e raffinatezza anche il nuovo piatto del Buon Ricordo del Laurin, semplice e antico, che racchiude tutti i sapori del lago: le Frittelle di
cavedano in carpione e foglie croccanti di polenta Storo. Tutte da gustare le deliziose frittelle di cavedano, pesce lacustre «povero» ma dalle carni ottime, aromatizzate con
timo fresco, scorze d’arancia e limoni, simbolo della Riviera gardesana. Come contorno, verdure marinate in carpione con aceto e vino bianco e cialde di pregiata farina gialla prodotta a Storo,
nella vicina valle del Chiese.

Per informazioni: Romantik Hotel Laurin, Viale Landi 9, 25087 Salò (BS), tel. 0365 22022, www.laurinsalo.com
, laurinbs@tin.it.

Unione Ristoranti del Buon Ricordo, C.so Italia 10, 20122 Milano, tel. 02 80582278, www.buonricordo.it , e-mail:
info@buonricordo.com.

Romantik Hotel Laurin di Salò
Un amore a prima vista quello che spinse Franco Rossi, campione di tennis e figlio di albergatori, a trasformare Villa Isabella di Salò in un hotel di charme, oggi gestito dai figli
Paolo, Alberto e Nicoletta.
«Era il 1960e la Riviera del Garda era tra le più importanti e frequentate d’Italia – racconta Nicoletta- la villa era ed è tutt’ora tra i più riusciti esempi di
Liberty floreale in Italia. Fu infatti costruita nel 190l come residenza privata della famiglia Simonini su progetto che si ritiene appartenere all’architetto Ulisse Stacchini, lo stesso che
pochi anni più tardi realizzerà il progetto della Stazione Centrale di Milano».

Al suo interno, oggi perfettamente conservato, l’atmosfera da Belle Époque è magnificamente resa grazie agli affreschi di Angelo Landi e del Bertolotti, ai mosaici dei
pavimenti, alle imponenti colonne in marmo, ai fregi floreali e a mille altri particolari che caratterizzano gli ambienti.
Scelta quale sede del Ministero degli Esteri nel corso della breve esperienza della Repubblica di Salò, la villa rimase poi nell’oblio finché venne riscoperta da Franco Rossi e
riportata agli antichi splendori. Fu al dolce riparo delle sue stanze che Angelo Berti, grande gastronomo mantovano che qui soleva trascorrere i lunghi mesi invernali, decise di coinvolgere
l’amico Franco in un progetto che stava per venire alla luce, quello dell’Unione dei ristoranti del Buon Ricordo. Era il 1964, Berti creò per il ristorante quello che per i vent’anni
successivi rimase nel menù del Laurin come la specialità, il Pollo al curry.

Oggi il Laurin continua a rappresentare, insieme al ristorante Dodici Apostoli di Verona, il nucleo originale che diede vita all’Unione. Il Filetto di trota salmonata in salsa Picedo, secondo
piatto del Buon Ricordo, nel menù da 23 anni, ha lasciato il posto alle Frittelle di cavedano in carpione con cialde di polenta di Storo, un piatto semplice e di antiche origini che
racchiude tutti i sapori e i profumi del territorio lacustre: il cavedano pesce povero ma dalle carni ottime, poco valorizzato a causa dell’elevata presenza di spine – i profumati limoni del
Garda, simbolo della riviera, e la pregiata farina di Storo.
Un piatto al quale affiancare le altre interessanti proposte del ristorante: una cucina tradizionale e di alto livello rielaborata dal giovane chef Davide Grandelli con qualche tocco di
creatività. Alla base, le ottime materie prime del territorio, attentamente selezionate: pesce, agrumi, olio e quanto di meglio il lago offre. Non rimane che sedersi a tavola e farsi
coccolare da un servizio attento e accurato, avvolti dall’atmosfera senza tempo del luogo e dai dolci profumi del lago.

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