I diritti dei malati di Alzheimer in corsia

By Redazione

Una competenza clinica adeguata alla malattia, una comprensione verso tutte le manifestazioni sintomatologiche che conducono il malato al pronto soccorso, un accompagnatore dedicato durante il
periodo di degenza in ospedale, sono solo alcuni dei diritti dei pazienti con demenza nei casi di emergenza clinica elencati nel decalogo appena pubblicato dall’Associazione Italiana Malattia
di Alzheimer (AIMA).

Nel documento l’associazione ribadisce anche l’importanza di spazi adeguati e protetti in grado di limitare il disorientamento del paziente, e la necessità di una diagnostica
approfondita e della comprensione dei medici che devono sforzarsi di superare le difficoltà di comunicazione dei malati.

Il morbo di Alzheimer è la forma più frequente di demenza, intendendo con questo termine quel gruppo di malattie caratterizzate da un progressivo declino della memoria e di altre
funzioni cognitive, tale da interferire con le attività della vita.

La malattia colpisce le cellule del sistema nervoso centrale che muoiono progressivamente. Come è noto si manifesta più frequentemente nelle persone anziane, ma può
comparire anche prima dei cinquant’anni.

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