«Storie di guarigione»: già 120 opere pervenute
3 Dicembre 2007
Biella – Si prospetta ottima la partecipazione al concorso letterario “Storie di guarigione”, dedicato a coloro che hanno affrontato e superato una malattia mentale e desiderano
raccontare la loro esperienza, sono 120 le opere già iscritte: un riscontro positivo dato che il termine per la presentazione dei lavori è fissato per il 31 dicembre.
Organizzato dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Biella, l’Asl 12 ed altri enti ed associazioni (in particolare quelle degli stessi familiari dei pazienti) il concorso ha lo scopo
di promuovere una cultura innovativa di solidarietà e comprensione. Tre sono le sezioni: poesia, autobiografia e racconto.
«Sofferenza mentale e disagio psichico – commenta l’assessore provinciale alle politiche sociali Flavio Como – sono realtà diffuse, alle quali spesso ci si avvicina con sospetto e
diffidenza dovute, nella più parte dei casi, a scarsa informazione.
Non dobbiamo esitare a dare spazio e attenzione a coloro che soffrono di disturbi mentali e ai loro famigliari, spesso abbandonati all’indifferenza. Perciò occorre promuovere una cultura
più positiva e aperta: molte ricerche e studi ci dimostrano che si stanno ottenendo ottimi risultati e che la guaribilità di queste malattie non è affatto un miraggio
lontano ma una possibilità concreta».
Il prossimo 5 dicembre si riunirà per la prima volta, alla fondazione Pistoletto, la giuria del premio, per concordare le modalità di valutazione degli scritti.
Presidente onorario è la poetessa Alda Merini, che in prima persona e con versi toccanti ha saputo esprimere con toni lirici elevatissimi il disagio mentale e psichico.
Della giuria faranno parte anche altri autorevoli personaggi: in qualità di presidente Michelangelo Pistoletto, artista di fama mondiale che ha creato a Biella il centro multiculturale
Cittadellarte, in cui l’arte interagisce con discipline umanistiche, scientifiche, politiche ed economiche, il quale darà una valutazione di carattere artistico ai lavori.
Gli altri giurati saranno Giorgio Antonucci, medico psicanalista, socio onorario Oism dal 2003 ed encomiato con il Thomas Szasz Award nel 2005 “per eccezionali contributi alla lotta contro lo
stato terapeutico” e Marcello Macario, medico psichiatra, responsabile del Centro di Salute Mentale di Carcare. E ancora, due giornalisti: Mauro Castelli, già caporedattore centrale del
Sole 24Ore e consulente per la comunicazione e Vera Schiavazzi, giornalista del Corriere della Sera e coordinatrice dei laboratori didattici del master di giornalismo all’Università di
Torino.
La premiazione dei vincitori è prevista nel mese di maggio dell’anno prossimo a Biella al teatro Sociale, con un evento celebrativo e di riflessione su tale problematica.
«Con questo concorso – aggiunge Como – non solo raccogliamo una sfida sociale, politica e istituzionale che coinvolge la famiglia, la scuola, le istituzioni politiche e le strutture
sanitarie, ma diamo anche vita all’opportunità, per tutti noi, di riflettere sulla necessità di essere in prima persona più sensibili, attenti e partecipi».
L’assessorato alle politiche sociali della Provincia partecipa alle attività del Tavolo per la Salute Mentale “La Comunità che guarisce” del Piemonte e Valle d’Aosta, organismo
che raggruppa Caritas, enti pubblici e strutture sanitarie per dar vita a progetti di sostegno e aiuto ai pazienti della psichiatria e ai loro famigliari nell’affrontare piccoli e grandi
problemi quotidiani di sopravvivenza e convivenza con la malattia.
Il Tavolo, anche alla luce del Piano socio-sanitario regionale, avanza richieste riguardanti una maggiore partecipazione dei cittadini utenti e delle associazioni alla programmazione sociale e
sanitaria regionale, il rafforzamento della rete territoriale della salute mentale, una maggiore integrazione tra le varie agenzie, riaffermando che la separazione degli interventi dei servizi
sociali da quelli sanitari rafforza inevitabilmente la tendenza all’emarginazione delle persone con disabilità psichiche.




