Viterbo: “L'aeroporto è sinonimo di sviluppo e occupazione”

By Redazione

Viterbo, 28 Novembre 2007 – “Quelli appena trascorsi sono stati mesi di grande impegno: ora dobbiamo lavorare affinché l’aeroporto diventi una grande opportunità di
sviluppo e di nuova occupazione”, così il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, intervenendo al convegno “La mobilità nel Lazio”, iniziativa del Pdci – alla presenza,
tra gli altri, del ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi, e di quello alla Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni – svoltosi questo pomeriggio nella sala conferenze di palazzo Gentili.

“Questo è un giorno di festa, soddisfazione e – ha aggiunto Mazzoli – grande entusiasmo. La decisione del ministro Bianchi, che ringrazio della presenza, è di enorme significato
per Viterbo e la provincia: la scelta è storica, destinata a modificare i tempi e i modi della crescita e dello sviluppo del territorio. La scelta del ministro, fatta rispettando i tempi
stabiliti e secondo un percorso limpido, trasparente e serio, è carica di conseguenze positive e dimostra come questo Governo sappia prendere le decisioni che vanno nell’interesse delle
comunità locali”.

“La decisione – ha proseguito il presidente – è fondata su valutazioni tecniche: non si poteva non tener conto dei pronunciamenti delle principali autorità del settore, che
riconoscono a Viterbo un grande vantaggio rispetto ai competitori. Il Viterbese si è dimostrato un territorio coeso: abbiamo lavorato con la Camera di commercio, le associazioni di
categoria, le forze imprenditoriali e istituzionali di tutti i livelli. Abbiamo lavorato per, non contro. Abbiamo sottolineato i punti che giocavano a favore di Viterbo, anche con la Savit, il
Comitato per l’aeroporto e la società civile”.

“Abbiamo creato una intesa istituzionale fondamentale, base su cui – ha insistito – marciare nei prossimi mesi, mantenendo un atteggiamento di serietà e coesione anche nei confronti dei
tentativi di rimettere in gioco la decisione. Serve invece che a questa venga dato corso, non perdendo tempo bensì lavorando per la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie a
rendere più fruibile l’aeroporto. La Provincia conferma il suo impegno e ruolo di coordinamento dello sviluppo del territorio. Ci predisponiamo a definire un piano strategico per lo
sviluppo del territorio e un nuovo piano di bacino della mobilità e dei trasporti, per permettere alla Tuscia di vivere da protagonista questa scelta”.

Anche l’assessore Stefano Di Meo, moderatore dell’iniziativa, non ha nascosto l’entusiasmo per la scelta di Viterbo. “Si corona così un percorso importante – ha detto Di Meo – che ha
visto una trasversalità territoriale in coloro che credono nell’aeroporto come occasione di sviluppo, rilancio occupazionale, volano economico e strumento per salvaguardare i nostri beni
archeologici e architettonici. Con la costruzione dello scalo si sbloccheranno anche tutte quelle infrastrutture ferme da anni. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per centrare
l’obiettivo, in primo luogo il ministro Alessandro Bianchi e il suo consigliere Fulvio Landi”.

La parola, quindi, all’assessore provinciale ai Trasporti, Renzo Trappolini. “Trenta anni fa – ha raccontato – mi trovavo in consiglio provinciale ad annunciare l’istituzione
dell’Università della Tuscia, oggi stiamo parlando dell’aeroporto di Viterbo. Devo quindi ringraziare la fermezza e linearità del processo con cui il ministro Bianchi è
arrivato a scegliere Viterbo. Noi abbiamo sempre creduto in una decisione tecnica, che c’è stata. E questo ci dà nuova fiducia nella politica. Un’opportunità che comporta
anche di ridisegnare tutte le vocazioni provinciali: Viterbo diventa città aeroportuale, il sud della provincia si sta trasformando in cintura metropolitana, ma l’aeroporto comporta
anche la salvaguardia del patrimonio artistico e naturale. La strada che ora ci aspetta è in salita, ma continuiamo a farla insieme”.

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