4 sindaci alle prese con i fornelli
9 Agosto 2013
Torna Mordi la Puglia, il marchio e contenitore di eventi con il quale l’associazione La Compagnia Della Lunga Tavola, con la preziosa collaborazione dei Media Partners Apulia Magazine,
DoubleP Communication, LSD Magazine, Oraviaggiando, Passalaparola.it e Video Italia Puglia, vuole testimoniare e far apprezzare la tradizione gastronomica pugliese più autentica in
contesti diversi e con formule sempre accattivanti.
Sandro Romano, nella sua duplice veste di presidente dell’Associazione ed esperto di gastronomia, ha pensato che quattro Sindaci potessero benissimo funzionare da testimonial della
nostra cucina casalinga, quella di ogni giorno, semplice e appetitosa, quella delle mamme e delle nonne, per intenderci, senza fronzoli, ma fatta con amore e dedicata alle persone a cui si vuol
bene. E così, sempre sotto l’egida dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica, è nato l’evento estivo “Sindaci, ai fornelli!”, dopo il successo di “Riso Patate & Cozze”, il
girotondo del 28 marzo che, in contemporanea da Bari a Hong Kong, dalla Foresta Nera a Pechino, passando per tante località, nella nostra regione, in Italia e all’estero, aveva parlato e
fatto parlare di Puglia attraverso la tipica Tiella, piatto bandiera della cucina pugliese (ma piatto difficile, ohibò!).
Questa volta tutto è avvenuto in un solo luogo e a dare la propria entusiastica collaborazione è stato l’Assessorato alle Politiche culturali e al Marketing territoriale del
Comune di Capurso, che, per l’organizzazione della serata, ha allestito e messo disposizione il verde spazio della rinnovata villa comunale.
Alle prese con i fornelli, per dimostrare le loro capacità culinarie, Michele Emiliano, sindaco di Bari, Francesco Crudele, sindaco di Capurso, Domenico Birardi, sindaco di Casamassima,
e Vito Ottombrini, sindaco di Ruvo di Puglia, ai quali, per destreggiarsi fra pentole e quant’altro, sono stati affiancati (la prudenza non è mai troppa) dei veri professionisti,
rispettivamente gli chef/tutor Giuseppe Panebianco (Boscolo Hotel di Bari), Giuseppe Palmisano (componente della Nazionale Italiana Cuochi), Danilo Vita (appena eletto chef emergente del Sud
Italia), Michelangelo Sparapano (componente della Nazionale Italiana Cuochi).
Luca Cappelluti (ristorante Convivio di Ruvo) ha controllato la regolarità della gara, impedendo ai colleghi chef di “toccare” le preparazioni prima dell’impiattamento.
Che cosa hanno preparato, per l’occasione, i nostri Sindaci?
E’ presto detto: Emiliano, estimatore dei frutti di mare, per non smentire la sua baresità, si è cimentato con i cavatelli e cozze; Ottombrini, fedele ai sapori della Murgia, ha
proposto le orecchiette ai funghi cardoncelli; Crudele, giocando in casa e non potendo esibirsi con la crudaiola (suo cavallo di battaglia), ha tentato l’exploit con i sempre appetitosi
spaghetti al tonno e pomodorini; Birardi, colpito dalla potenza del fuoco nemico, si è difeso spadellando i classici vermicelli alla San Giuannid.
Nell’aria buon profumo di cucina e il numeroso pubblico a tifare per il proprio campione.
Due le giurie: quella di giornalisti ed esperti, formata, oltre che dal sottoscritto, da Sandro Romano (Italia a Tavola), Manila Benedetto (Repubblica Food e Wine), Rosalia Chiarappa (Apulia
Magazine), Davide Gangi (Vinoway); Antonio V. Gelormini (Affari Italiani), Michele Traversa (LSD Magazine); quella popolare, della quale hanno fatto parte Roberto Sifanno, Sindaco dei Ragazzi
di Capurso (in ansioso apprendistato), e il demologo Felice Giovine, intervenuto, come sempre, a sostegno della tradizione e della schiettezza del dialetto.
Due i giornalisti conduttori della serata: Vito Prigigallo e Paolo Pinto, bravissimi a far interagire concorrenti, pubblico e giurati e a sottolineare gli obiettivi che si prefigge Mordi la
Puglia, ovvero mostrare una terra orgogliosa delle sue risorse, a cominciare da quelle umane, e divulgarne le tradizioni e le eccellenze in campo (non solo) gastronomico.
Volete sapere chi ha vinto fra i nostri Sindaci, a giudizio inappellabile e motivato delle Giurie? Non è importante, ma ve lo dico lo stesso. Per la cronaca, ha vinto Birardi. Poi, in
ordine di piazzamento, Crudele, Emiliano e Ottombrini.
Dopo aver dato prova di sapersela cavare anche in cucina, i nostri quattro Sindaci – a domanda, rispondi – hanno assicurato che non cambieranno mestiere e torneranno ad impegnarsi nella buona
amministrazione delle loro città, testimoni e insieme protagonisti di una Puglia da mordere e che sa… mordere.
Michelangelo Romano
Newsfood.com





