25 ottobre 2011: Alla Fiera di Reggio Emilia la Giornata autunnale di approfondimento suinicolo

25 ottobre 2011: Alla Fiera di Reggio Emilia la Giornata autunnale di approfondimento suinicolo

C’è una data da segnare in agenda per tutti gli addetti della filiera suinicola: 25 ottobre 2011. È la data in cui si terrà
un’importante giornata di approfondimento organizzata dalla Fiera di Reggio Emilia. Due i convegni in programma: nella mattinata si parlerà di eradicazione della malattia di Aujeszky
mentre nel pomeriggio i riflettori saranno puntati sulla produzione del suino intermedio, con particolare attenzione ai costi di produzione e all’alimentazione.

Si metta il cuore in pace chi pensava che Reggio Emilia, capitale indiscussa della suinicoltura nazionale grazie alla sua Rassegna che da decenni scandisce i battiti della suinicoltura
nazionale, si accontentasse di proporsi come riferimento per la filiera ad ogni biennio, in occasione del tradizionale evento primaverile. Il binomio Reggio Emilia-filiera suinicola è
infatti destinato a rinforzarsi ulteriormente grazie a un carnet di iniziative che lo stato maggiore della Fiera di Reggio Emilia ha messo a punto, per sostenere fattivamente il mondo suinicolo
in un momento epocale di svolta e cambiamento.

È una fase che richiede lucidità nell’analisi di quanto sta avvenendo e capacità di trarre sintesi di pratica utilità: fedele alla sua storia e alla sua vocazione,
la Fiera di Reggio Emilia si pone perciò in prima linea per cercare indirizzi e prospettare soluzioni. È in questa prospettiva che si colloca la giornata di lavoro che avrà
luogo il 25 ottobre prossimo presso la sala convegni della Fiera di Reggio Emilia, durante la quale verranno approfonditi due aspetti chiave dell’attualità tecnica con altrettanti
convegni, uno il mattino e un secondo nel pomeriggio.

Eradicare l’Aujeszky? Si può e si deve

Nel primo convegno della giornata verranno affrontate le tematiche legate alla malattia di Aujeszky, alla luce delle novità legate al nuovo Piano per l’eradicazione. La situazione
nazionale, che ha visto un brusco arresto nel percorso verso l’eradicazione (contrariamente a quanto fatto dai principali Paesi europei) e il riproporsi in maniera preoccupante di focolai della
malattia, è tale da non consentire ulteriori passi falsi.

I tempi sono stretti; solo l’impegno condiviso di tutti e la consapevolezza dell’importanza della partita in gioco permetterà di non esporre la nostra suinicoltura a conseguenze che
potrebbero essere anche drammatiche, per gli effetti che la mancata eradicazione nel territorio nazionale, o in parti di esso, avrebbe sulle movimentazioni delle carni e dei prodotti
trasformati.

Saranno presenti al convegno come relatori il prof. Paolo Martelli, dell’Università degli Studi di Parma, che illustrerà il percorso compiuto in Europa negli ultimi anni verso
l’eradicazione della malattia di Aujeszky (titolo della relazione: “Venti anni di malattia di Aujeszky in Europa verso l’eradicazione”); seguirà l’intervento del dr. Giuseppe Merialdi
(titolo della relazione: “Venti anni di malattia di Aujeszky in Italia: un risultato parziale”) dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna, sezione di Bologna, il quale
si concentrerà invece sulla realtà nazionale, analizzando quanto è stato fatto, i problemi emersi, le novità legislative e prospettando il percorso
tecnico-gestionale necessario in allevamento per arrivare in tempi brevi alla eradicazione.

Concluderà il convegno il presidente dell’ANAS Andrea Cristini, che rappresenterà la posizione dell’Associazione riguardo a questo tema, che fin dalle prime uscite pubbliche del
neopresidente dei suinicoltori italiani è stato indicato come prioritario.

Le opportunità (e i costi di produzione) del suino intermedio

Dopo il pranzo a buffet per i partecipanti, la giornata di approfondimento tecnico organizzata dalla Fiera di Reggio Emilia proseguirà con un secondo convegno, che andrà a
indagare nel dettaglio alcuni aspetti legati alla produzione del suino intermedio.

Anche questo è una tema di grande attualità e interesse, forse la vera grande opportunità che si prospetta per la nostra suinicoltura per rimodulare le produzioni,
aggredire in maniera più efficace una quota di mercato attualmente coperta dalle sole carni di importazione e ridurre l’offerta nei circuiti delle Dop. Sarà un convegno che
riprende idealmente un tema già affrontato nel corso della Rassegna suinicola internazionale dell’aprile scorso, andando ad approfondire però due aspetti in particolare: quello
dei costi di produzione e quello alimentare.

Due elementi strettamente connessi, che devono essere compresi perfettamente per un tipo di allevamento come questo dove il confronto internazionale è serrato e ci si pone,
inevitabilmente, in concorrenza con i produttori del nord Europa e i loro costi di produzione. Anche in questo convegno ci sarà l’intervento del presidente dell’ANAS Cristini, a
sottolineare con la sua presenza anche nel pomeriggio l’importanza di sistema di questa prospettiva.

Seguiranno gli interventi sui costi di produzione del dr. Kees De Roest e del dr. Eugenio Corradini, ricercatori del CRPA di Reggio Emilia (titolo della relazione: “I costi di produzione del
suino intermedio”); ad essi seguirà il prof. Gian Matteo Crovetto dell’Università di Milano, che affronterà in tutte le sue sfaccettature il tema nutrizionale per questo
tipo di allevamento (titolo della relazione: “Alimentazione del suino ‘medio’: basi teoriche e aspetti applicativi”).

A seguire ci saranno poi alcuni brevi interventi di tecnici di aziende mangimistiche che porteranno le loro esperienze e le soluzioni per questo specifico allevamento. Il convegno pomeridiano
sarà moderato dal dr. Luca Acerbis, responsabile del mensile Professione Suinicoltore.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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