Mantovano: I fatti devono andare distinti rispetto alle opinioni

By Redazione

È stata ‘una rissa tra elementi di opposta fazione’, così è stato definito dalla Questura di Roma lo scontro tra studenti avvenuto il 27 maggio nei pressi
dell’Università La Sapienza di Roma, un episodio per il quale, ha riferito alla Camera a nome dell’esecutivo il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, «il governo esprime
preoccupazione».

Le versioni sull’inizio dell’episodio di violenza sono contraddittorie: «Sarà compito della magistratura – ha detto Mantovano – stabilire chi, tra militanti di Forza Nuova e gli
elementi aderenti ai Collettivi studenteschi, abbia dato inizio agli scontri».
I giovani di sinistra, ha riferito il sottosegretario tenendo conto delle informative della Questura di Roma, hanno dichiarato di essere stati aggrediti da quattro aderenti a Forza nuova mentre
stavano attaccando manifesti, ma i ragazzi di Forza nuova sostengono il contrario: di essere stati riconosciuti come aderenti al gruppo di destra e aggrediti mentre transitavano con
un’autovettura nei pressi di via de Lollis.

Riferendosi al collegamento compiuto dal leader del Pd Walter Veltroni con il caso di violenza al Pigneto, Mantovano ha invitato a non «mettere insieme episodi profondamente
diversi». «Il Pigneto – ha detto – è un’altra cosa. E’ obbligatorio che fatti diversi siano oggetto di diversa valutazione e mettere tutto insieme non giova alla corretta
comprensione dei fatti».

«L’uso della violenza – ha poi osservato – non ha alcuna giustificazione, ma è difficile separare quanto accaduto ieri dal divieto di impedire un’assemblea in un primo momento
autorizzata».

Il giudice monocratico ha convalidato i fermi per due militanti a Forza nuova agli arresti domiciliari e per un esponente dei Collettivi studenteschi.

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