Le nuove tecnologie per semplificare la giustizia toscana
21 Febbraio 2008
Firenze – Un’amministrazione della giustizia meno complicata, più trasparente e per questo più rispettosa di ogni diritto, soprattutto più rapida rispetto
ai tempi che fino a oggi si sono resi necessari, tutto questo sarà possibile grazie al protocollo di intesa siglato oggi a palazzo Bastogi dalla Regione Toscana, rappresentata dal suo
vicepresidente, dal Governo, rappresentato dal sottosegretario per le riforme e per l’innovazione nella pubblica amministrazione, e dal Cnipa, cioè dal Centro nazionale per l’informatica
nella pubblica amministrazione.
Un passaggio di grande rilevanza, fanno sapere dalla vicepresidenza regionale, che consentirà di diffondere le nuove tecnologie dell’informazione negli uffici giudiziari della Toscana,
conseguendo in questo modo una forte semplificazione delle procedure e un alleggerimento degli oneri burocratici che ricadono sulle spalle di imprese e cittadini. In una società moderna,
infatti, la domanda di giustizia è inevitabilmente destinata a crescere e rispondere a questa domanda in modo efficace e tempestivo è un aspetto decisivo della cittadinanza ma
anche della capacità competitiva di un paese.
Il protocollo punta a costituire un vero e proprio sistema toscano della giustizia, capace di recuperare e valorizzare alcune iniziative già avviate in realtà del territorio
regionale in modo più o meno sperimentale. È il caso della cancelleria telematica, un servizio informativo che mette a disposizione di avvocati e consulenti tecnici di ufficio
autorizzati i fascicoli depositati presso la Corte di Appello di Firenze. Solo nel 2007 gli accessi sono stati oltre 90 mila (oltre 231 mila dal 2004, anno in cui è stata attivata) e ora
la Regione Toscana intende estendere il servizio ai tribunali e ai giudici di pace. Un altro esempio è il calendario giudiziario, con le sue informazioni aggiornate su sedi, orari,
organici, udienze in programma degli uffici giudiziari toscani.
La Regione, tra l’altro, ha già lavorato a consolidare una rete degli uffici dei giudici di pace, che in Toscana sono 38, alcuni dei quali nemmeno dotati di Adsl. Per supportarne il
lavoro quotidiano il governo regionale li ha collegati tramite Rtrt (cioè tramite la Rete regionale telematica), così da consentire anche il rilascio di certificati giudiziari ai
cittadini che ne facciano richiesta. Da qualche tempo è stato attivato anche un sito (www.giustizia.toscana.it) che rappresenta una vera e propria piattaforma di servizi e informazioni
per gli avvocati e gli altri operatori. Su di essa sono stati inseriti anche circa 290 moduli con le relative schede di supporto per la compilazione. E la modulistica on line è solo il
primo passo per aiutare i cittadini a orientarsi nel sistema giuridico per scegliere le migliori soluzioni – per esempio una conciliazione piuttosto che un arbitrato – in termini di costi e di
tempi.
Sarà potenziata la possibilità di ottenere on line copie di atti depositati, quali sentenze, decreti ingiuntivi, verbali, certificati del casellario. Di grande rilievo
potrà essere anche la promozione del progetto ODR (On line dispute resolution), finanziato dalla Regione nell’ambito dei programmi sulla società dell’informazione per sviluppare
la concertazione on line delle controversie.
Paolo Ciampi





