La carenza di zinco può indebolire l’intestino
9 Ottobre 2012
Una dieta povera di zinco rende l’intestino più sensibile alle infiammazioni. È la conclusione, finora inedita, a cui è giunta una ricerca italiana pubblicata sul
prestigioso “Journal of Nutrional Biochemistry”. Lo studio in vitro, condotto dall’INRAN nell’ambito del progetto Nume e finanziato dal Mipaaf, ha scoperto che basta anche una
modesta carenza di questo micronutriente per rendere l’intestino più fragile nei confronti degli stati infiammatori, e quindi di malattie dell’apparato gastro-intestinale, come il morbo di
Chron.
Lo zinco è un micronutriente essenziale importante per l’efficienza del sistema immunitario, lo sviluppo del sistema nervoso e l’integrità della pelle. Assolatte ricorda
che per garantirsi la necessaria dose quotidiana di zinco basta seguire un’alimentazione bilanciata e che, come tale, includa gli alimenti che apportano questo micronutriente essenziale, come i
prodotti lattiero-caseari.
Come si evince dal Libro Bianco sul latte e i prodotti lattiero caseari – realizzato da INRAN su incarico di Assolatte – consumando le 3 porzioni giornaliere di latte e/o yogurt e le 3
porzionali settimanali di formaggi consigliate dalle Linee Guida per una sana alimentazione italiana, redatte dall’INRAN, ci si assicura il 16% dei 7-10 mg giornalieri di zinco considerati
essenziali per l’uomo.
Inoltre lo zinco fornito da latte, yogurt, burro e formaggi è anche facilmente e immediatamente utilizzabile dal nostro organismo. Infatti, essendo di origine animale, è
più biodisponibile rispetto a quello contenuto in alcuni alimenti di origine vegetale.
Redazione Newsfood.com+WebTv





