In Veneto sottoscritto il Protocollo sulla Sicurezza

By Redazione

Tra i primi in Italia nel suo genere, è stato sottoscritto ieri a Mestre da Cgil, Cisl e Uil e Confindustria del Veneto il protocollo sulla sicurezza.

Questi gli obiettivi ampiamente condivisi: la sicurezza sul lavoro non è terreno di scontro, ma di impegno convergente; la prevenzione è la via maestra; l’informazione costante,
la formazione diffusa e mirata, e la promozione di modelli organizzativi sicuri sono le azioni per conseguire l’obiettivo di lavorare in sicurezza.
«L’ultima intesa tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil del Veneto – dichiara Franca Porto, segretaria generale Cisl Veneto – era del 2004. L’accordo odierno delinea relazioni industriali
mature e rappresenta una ‘buona prassi’ per la Regione e per lo Stato. Di grande importanza è il fatto che esso preveda momenti formativi sia per i lavoratori che per gli imprenditori,
così da accrescere in chi lavora la conoscenza dei rischi ed aggiornare le competenze di chi è responsabile dei livelli di sicurezza nelle aziende».
Il protocollo non intende indicare intenzioni ed auspici, ma proporre azioni.
«Il protocollo – commenta il Presidente di Confindustria Veneto, Andrea Riello – è un punto di arrivo, ma è soprattutto un punto di partenza. E’ propedeutico alle azioni che
saranno realizzate, ma è anche uno stimolo ed un contributo di idee e di proposte per il protocollo, cui sta lavorando la Regione con tutte le rappresentanze delle imprese e dei
lavoratori veneti».

Il protocollo stabilisce che la prima educazione alla sicurezza si fa a scuola, nei percorsi formativi, all’università. Saranno pertanto avviati contatti ed organizzati incontri per
concordare concrete iniziative da inserire nei piani di studio e nelle azioni di accompagnamento degli studenti.
La formazione nelle aziende non sarà solo quella obbligatoria, verranno proposti e sostenuti percorsi formativi che rafforzino le conoscenze. I Fondi interprofessionali e il Fondo
Sociale Europeo saranno gli strumenti per diffondere la formazione e renderla efficace. Fondimpresa ha già stanziato ben 12 milioni di euro a livello nazionale per organizzare corsi
nelle imprese industriali e dei servizi, aderenti al Fondo.
«Le Parti hanno a disposizione lo strumento della formazione. – dice Franca Porto, Segretaria Generale della Cisl del Veneto – L’organizzazione aziendale e del lavoro, a seguito della
competizione internazionale è soggetta a costanti modifiche, vi sono pertanto rischi nuovi e lavoratori che si trovano ‘ai margini’ dei nuovi processi produttivi o nelle aree di
movimentazione delle merci. Questi lavoratori saranno al centro dei nuovi percorsi formativi, perché questi sono i lavoratori più esposti al rischio».
E’ stato inoltre deciso di istituire e di riunire periodicamente un «gruppo paritetico regionale di progettazione», incaricato di elaborare un programma progettuale, anche di
valenza annuale, sia utilizzando i Fondi Interprofessionali, che altri strumenti di finanziamento alla formazione continua. Verrà, inoltre, rilanciato l’organismo paritetico regionale
con la funzione di raccogliere le migliori pratiche dei livelli provinciali, di diffonderle per farne patrimonio comune, di agire a supporto delle azioni positive indicate dal protocollo,
favorendo la «messa in rete» degli Organismo Paritetici Provinciali.
I sistemi per la sicurezza saranno promossi presso le imprese, la loro adozione limita i rischi e diminuisce il premio INAIL.
Gli strumenti della bilateralità sono e saranno gli organismi paritetici per la sicurezza, regionale e provinciali.
Ora inizia il lavoro concreto. Le azioni verranno cantierate. Gli infortuni hanno molte cause, ma si vuole agire sui comportamenti nel lavoro per renderli più sicuri e consapevoli.

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