IL QUARTIERE DI AFFORI E LA BELLA GIGOGIN di Ben Sicchiero
25 Febbraio 2026
“Il tambur maggiore della banda d’Affori/ che comandava centocinquanta pifferi/ si innamorò della bella Gigogin…”. Questa canzonetta, che richiama la celebre “La bella Gigogin”, canto patriottico del 1858 molto popolare in Lombardia, ha reso famoso Affori, comune autonomo della cintura milanese.
Milano, 25 febbraio 2026
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
IL QUARTIERE DI AFFORI E LA BELLA GIGOGIN
“Il tambur maggiore della banda d’Affori/ che comandava centocinquanta pifferi/ si innamorò della bella Gigogin…”. Questa canzonetta, che richiama la celebre “La bella Gigogin”, canto patriottico del 1858 molto popolare in Lombardia, ha reso famoso Affori, comune autonomo della cintura milanese. Affori è diventato quartiere della città nel 1923, quando venne annesso al Comune di Milano insieme ad altri Comuni limitrofi durante il grande ampliamento amministrativo della città. Oggi confina con i quartieri di Bruzzano, Comasina, Bovisasca, Dergano e Niguarda.
La zona di Affori è documentata fin dal 915 d.C. (con diverse varianti di nome nel tempo) come piccolo borgo rurale. Fino al 1700 era un centro agricolo con cascine, contrade, campi coltivati e vie d’acqua (rogge), apprezzato anche come luogo di villeggiatura per la nobiltà milanese. La costruzione della linea ferroviaria Milano–Erba (1879) contribuì alla crescita urbana del XX secolo; perse parte della vocazione agricola diventando un’area residenziale e commerciale ben collegata al centro.

E’ un mix di storia locale, cultura di quartiere e vita contemporanea, visitabile con una passeggiata di un paio d’ore o poco più partendo dalla fermata Metro 3 Affori Centro.
Prima tappa Villa Litta Modignani, del XVII secolo, una delle residenze di campagna più importanti della zona, parte del patrimonio culturale milanese. Qui spesso si tengono eventi, mostre e celebrazioni civili. Il parco adiacente è uno dei giardini storici più antichi di Milano, con alberi monumentali, area giochi, percorsi fitness, campi sportivi e aree verdi ideali per un picnic o un momento di relax. All’interno della Villa troneggia la “Rondella di Affori”, una sezione lavorata di un platano storico.

Si prosegue per la Chiesa di Santa Giustina, la principale del quartiere, con una storia che affonda le radici nel borgo antico di Affori, un edificio neoclassico ben conservato. Quindi passeggiando lungo via Osculati si possono vedere tracce del vecchio borgo rurale, con la torre di guardia medievale inglobata nelle strutture moderne; risalente al XIV secolo, costruita in mattoni e usata nel tempo sia come torre di guardia che come campanile della prima chiesa parrocchiale del borgo. Infine la Stazione Ferroviaria (1879).
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