Il cartello della pasta ha ”cresciuto” i prezzi del 6% fino a gennaio scorso (e lo provano i dati dell’Osservatorio della Regione Lazio)

Il cartello della pasta ha ”cresciuto” i prezzi del 6% fino a gennaio scorso (e lo provano i dati dell’Osservatorio della Regione Lazio)

By Redazione

 

Hanno continuato ad aumentare il prezzo della pasta anche dopo la chiusura dell’istruttoria dell’Autorità antitrust. E chiunque può constatarlo sull’Osservatorio dei prezzi
al consumo della Regione Lazio, “partito” a maggio dell’anno scorso e che, sin dalla sua prima settimana di attività, quella dal 12 al 19 maggio 2008, ha monitorato il prezzo delle
confezioni da mezzo chilo di spaghetti. Seguendo tre categorie di prodotto: uno di fascia bassa, uno di fascia media, e un ultimo di fascia alta.
Così, mentre a maggio 2008 una confezione di spaghetti economica costava 63 centesimi, una media 76 centesimi, e una alta 105, a gennaio 2009, dopo soli 8 mesi, i prezzi per le tre fasce
di prodotto sono diventati di 61, 81 e 112 centesimi. Insomma, di fronte ai prezzi delle materie prime che diminuivano, solo gli spaghetti di fascia bassa sono scesi di costo del 3,18%.
Viceversa, il prezzo degli spaghetti di fascia media è salito del 6,58%, e quello degli spaghetti di fascia alta del 6,67%.
La “mano pesante” dell’Antitrust L’Antitrust ha sanzionato, per complessivi 12,5 milioni di euro, 26 produttori di pasta e l’associazione di categoria Unipi per aver costituito, nel corso del
2006 e 2008, due intese restrittive della concorrenza.
Le multe più forti sono arrivate a Barilla, per 6 milioni di euro, a De Cecco, per oltre 1 milione e 300.000 euro e per Divella: un milione di euro.
Per Adoc un intervento giusto, ora i produttori dovrebbero risarcire i consumatori abbassando i prezzi della pasta di almeno il 20%. “Bene l’intervento dell’Authority, conferma le denunce
dell’Adoc degli ultimi due anni  – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il prezzo della pasta è cresciuto in maniera esponenziale, anche di oltre il 30%, mentre il prezzo del
grano ha avuto e sta avendo un forte ribasso. È stata messa in atto una fastidiosa speculazione, aggravata dal periodo di crisi nera che stiamo attraversando. Non bastano le sanzioni,
giustissime, dell’Antitrust. Come forma di risarcimento per tutti i consumatori danneggiati, i produttori multati dovrebbero operare un taglio dei prezzi di almeno il 20% su tutti i loro
prodotti”.
Federconsumatori Puglia: “Ricorso presentato da noi” Soddisfazione viene espressa dall’associazione, che ha presentato il ricorso, per la decisione  dell’Antitrust sulla violazione delle
regole della concorrenza con intese finalizzate ad aumentare i prezzi della pasta.
Le pesanti sanzioni comminate sono però solo un parziale ristoro dei danni subiti dai consumatori, che devono essere ora risarciti, anche in assenza della class action, attraverso
richieste dirette alle aziende che li hanno danneggiati .
Le cause pilota saranno coordinate dall’avv. Nico Romito, che ha curato l’azione rivolta all’Antitrust, davanti i Giudici di  Roma, Bari, Milano, Firenze, Trapani, Treviso, Taranto, Foggia,
Lecce ed avranno ad oggetto la richiesta diretta di risarcimento per i consumatori di pasta danneggiati dalle intese, che hanno determinato un artificioso aumento del prezzo evitando dinamiche
concorrenziali, con un danno stimato tra i 50 e i 100 euro a famiglia.
Le azioni saranno rivolte nei confronti di Barilla e delle altre principali aziende di pasta sanzionate che gestiscono l’85% della produzione complessiva del settore ed avranno come presupposto
l’accordo sanzionato avente ad oggetto l’aumento del prezzo del prodotto, nonostante le differenti dinamiche delle materie prime.
Per le famiglie italiane, a fronte di una riduzione delle materie prime di oltre il 50% da inizio 2007, si sono registrati aumenti consistenti della pasta per una somma di 435.170.000, pari a
43,68 euro per nucleo familiare (dati 2008). Anche il 2009 è iniziato con un aumento del prodotto: a gennaio si è registrato un  25,4%.
Il fatto che nonostante gli aumenti del prezzo i consumi non si siano ridotti, ma anzi aumentati tra il 2% e il 2.5% chiarisce come si sia lucrato su uno dei prodotti basilari dell’alimentazione
italiana. Anche e soprattutto in periodo di crisi.
Per informazioni ed adesione alle azioni:
info@piazzaconsumatori.it oppure info@avvocatideiconsumatori.it Le reazioni dei pastai Sono molte, però, le aziende produttrici di pasta che non accettano le multe inflitte loro
dall’Antitrust. Su tutte la Barilla, in difesa della quale scende direttamente in campo il patron Guido Barilla: Il provvedimento dell’Autorità Garante ci lascia stupiti. La nostra
missione, da sempre, è quella di offrire alle persone prodotti di ottima qualità al giusto prezzo, operando in assoluta trasparenza, secondo i principi di sana concorrenza alla base
del libero mercato. Per questo la società annuncia un immediato ricorso contro il provvedimento.

Dello stesso avviso anche il pastificio Garofalo: Non abbiamo mai aderito a presunti accordi di cartello finalizzati ad influenzare la dinamica dei prezzi sul mercato e non abbiamo mai operato
nessun tipo di speculazione né alcun accordo lesivo degli interessi dei consumatori. Tutte le aziende oggetto dell’indagine hanno praticato degli aumenti molto diversi fra loro e con
tempistiche profondamente differenti. E ancora: Nel pieno rispetto dell’indagine, ci riserviamo di agire nelle sedi competenti.
Sulla stessa linea anche l’Unipi, l’Unione Industriali Pastai, anch’essa multata dall’Antitrust: Le ragioni che hanno determinato tensioni sul prezzo al consumo della pasta sono riconducibili, in
particolare, all’andamento dei fattori di costo di produzione, il più importante dei quali è rappresentato della materia prima, la semola di grano duro.
GLI AUMENTI REGISTRATI DA “IL SALVAGENTE” A OTTOBRE 2008

Confezione da 500 grammi penne rigate
 
Agnesi
Aprile 2008: 0,90
Ottobre 2008: 1,02
Aumento: 14%

Antonio Amato
Aprile 2008: 0,74
Ottobre 2008: 0,79
Aumento: 7%

Barilla
Aprile 2008: 0,78
Ottobre 2008: 0,88
Aumento: 13%

De Cecco
Aprile 2008: 1,07
Ottobre 2008:1,19
Aumento: 11%

Del Verde
Aprile 2008: 0,90
Ottobre 2008: 1,03
Aumento: 14%

Divella
Aprile 2008: 0,65
Ottobre 2008: 0,69
Aumento: 7%

Garofalo
Aprile 2008: 1,06
Ottobre 2008: 1,01
Aumento: -5%

La Molisana
Aprile 2008: 1,03
Ottobre 2008: 1,05
Aumento: 3%

Rummo
Aprile 2008: 0,78
Ottobre 2008: 0,89
Aumento: 13%

Voiello
Aprile 2008: 0,95
Ottobre 2008: 1,04
Aumento: 9%

Angelo Angeli

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