Confcommercio: Inflazione, dato conseguente e coerente con la riduzione delle materie prime
30 Settembre 2008
Dato che conferma l’estraneità del settore della distribuzione ai fenomeni inflazionistici perché quando scendono i prezzi delle materie prime energetiche e
alimentari si riducono anche i prezzi al consumo e dimostra che il rientro dell’inflazione è un processo legato a meccanismi di formazione dei prezzi che hanno origine su
scala internazionale: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime sull’inflazione diffuse oggi dall’Istat.
Infatti, la diminuzione, dopo quasi due anni, dell’indice dei prezzi al consumo – prosegue la nota – riflette le riduzioni dei prezzi delle materie prime energetiche sui
mercati internazionali e l’attenuarsi delle pressioni nel comparto alimentare, dove peraltro permangono alcuni elementi di tensione legati ai derivati dei cereali. Ma risente
anche della forte stagnazione della domanda interna per consumi e delle tendenze meno espansive dei prezzi alla produzione che, dopo il picco registrato a luglio, hanno mostrato ad
agosto una tendenza al rallentamento. In questa situazione, la previsione di una evoluzione dei prezzi delle materie prime meno sostenuta sui mercati internazionali porta a prevedere
che il processo di rientro prosegua anche nei prossimi mesi portando a fine anno l’inflazione su valori intorno al 3,5%.
Va comunque segnalato – conclude Confcommercio – come l’emergenza inflazione non possa ancora dirsi completamente superata in considerazione anche dei meccanismi di
determinazione del prezzo di alcuni prodotti energetici che risentono, con un certo ritardo, degli aumenti delle materie prime come energia e gas.





