Confagricoltura a Mister prezzi: «per la carne, al problema rincari si accompagna la crisi strutturale»
6 Febbraio 2008
Il garante per la sorveglianza dei prezzi è preoccupato per i ventilati rincari al consumo della carne; Confagricoltura è anche preoccupata per la situazione di crisi strutturale
in cui versa la zootecnia da carne italiana (soprattutto per bovini e suini), un settore, come quello zootecnico – fortemente dipendente dall’estero e quindi che subisce i contraccolpi delle
tensioni dei prezzi internazionali – non lo si può abbandonare al suo destino.
Riguardo la vicenda dei rincari Confagricoltura rimarca tre aspetti:
» le quotazioni all’origine delle carni di pollame, principale comparto «sotto osservazione», nell’ultimo anno hanno subito un aumento contenuto, che peraltro rappresenta solo
un recupero rispetto all’andamento negativo degli ultimi mesi (v. tabella);
» è essenziale che il ruolo del Garante – una sorveglianza attenta e mirata sull’andamento delle quotazioni – contribuisca a fare maggiore chiarezza sulla reale situazione,
promuovendo la più ampia diffusione di dati dettagliati, univoci, certi ed obiettivi, sui quali poter fare analisi approfondite e non affrettate;
» su tutto, si impone l’assoluta necessità di una comunicazione con i consumatori e l’opinione pubblica che eviti qualsiasi forma di allarmismo sui rincari. Un atteggiamento che
può deprimere ulteriormente i consumi in maniera ingiustificata aggravando il già delicato equilibrio del settore zootecnico.
Variazione dei Prezzi medi mensili all’origine
(Elaborazione Confagricoltura su dati Ismea)
Prodotti
Var.% Dic. 2007 su Dic. 2006
Conigli
-10,2
Polli
4,3
Suini d’allevamento
-13,8
Scrofe
-11,5
Suini da macello
2,1
Vacche da macello
-2,4
Vitelli, Vitelle da macello
22,3
Vitelloni e manzi da macello
-2,2




