CAVIT: la cantina trentina parla russo e cinese
2 Ottobre 2008
Prima fra tutte le aziende operanti nel settore vinicolo italiano, la cantina trentina Cavit lancia le versioni in lingua russa e cinese del proprio sito Internet.
Si tratta di un ampliamento importante in quanto sottende precise scelte strategiche di posizionamento di Cavit sui mercati globali.
Tra le prime aziende della classifica di Mediobanca 2008, l’unica ad avere più di tre lingue – prevalentemente Italiano, Inglese e Tedesco – è proprio Cavit che
conta ben 6 lingue, a conferma della sua vocazione internazionale e delle importanti attività all’estero.
L’80% del fatturato della cooperativa di Trento è infatti realizzato all’estero, principalmente in America, Canada e Europa. Sulla scia di importanti investimenti e
con l’appoggio di partner commerciali di livello, Cavit si rafforza nei territori già presidiati e sbarca in nuovi mercati, strategici per il prodotto enologico. Si tratta
del mercato russo, dei più vicini paesi dell’Est e della Cina.
La business vision di Cavit, dimostratasi nel tempo vincente, tanto da permettere di essere costantemente annoverata tra le prime 3 principali realtà italiane, è stata
quella di saper anticipare i tempi inserendosi nei mercati a maggior potenzialità dove esisteva una domanda latente. Ne è un esempio la case history di successo americana.
Cavit è presente nella terra a stelle e strisce dagli anni ‘70 quando ancora non vi era cultura del vino e quando ancora lo stesso prodotto era confuso con il “Red
wine Coca-cola”. Oggi Cavit, grazie a un rapporto esclusivo con Palm Bay International, per il quinto anno consecutivo è il vino più venduto nella ristorazione
americana con il Pinot Grigio.
Così commenta il presidente di Cavit Adriano Orsi “Oltre a rafforzare la nostra presenza e le nostre attività commerciali nei mercati per noi tradizionali,
intendiamo puntare sui nuovi sbocchi emergenti quali quello cinese e russo. Uno dei punti di forza di Cavit è sempre stato quello di saper dialogare con i mercati esteri, molto
diversi tra loro e anche molto lontani da noi. Attraverso la nostra capacità di saper cogliere le peculiarità di ogni mercato e le collaborazioni con partner strategici,
siamo stati in grado di rispondere al meglio alla domanda esterna e i successi ottenuto ci hanno premiato”.
Tecnicamente complesso, l’avvento delle due lingue nel sito Internet di Cavit ha comportato l’utilizzo di avanzate tecnologie digitali che permettessero la scrittura nel
carattere cirillico e mandarino oltre a specifiche competenze in lingua che Cavit ha da subito fatto proprie, inserendo nuove figure interne in grado di interpretare le due culture.
http://www.cavit.it, già pluripremiato dalla critica per la completezza dell’informazione, per l’originalità delle sezioni e per l’approfondimento tecnico,
attraverso questa riprogettazione – curato dalla società Netech di Longarone (Belluno) – conferma l’attenzione della cantina alla costante innovazione di linguaggio e alla
valorizzazione dei mezzi scelti per dialogare con i propri mercati.
Cavit è nata nel 1950 come consorzio di cantine con l’obiettivo di creare e di diffondere la “cultura” del vino in tutta la regione, assistere le associate e
contribuire alla “formazione” dei viticoltori trentini. Oggi conta 75 milioni di bottiglie l’anno (nei diversi formati), 11 cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e
rappresenta il 65% della produzione trentina con oltre 5.700 ettari di coltivazione.
Presente ai concorsi enologici internazionali più rinomati e prestigiosi, ha ottenuto, dal 2000 ad oggi, più di 300 tra premi e riconoscimenti.





