BAGGIO, NEI SUOI ANGOLI NASCOSTI  LA MILANO DI UN TEMPO

BAGGIO, NEI SUOI ANGOLI NASCOSTI  LA MILANO DI UN TEMPO

By Giuseppe

Baggio è un quartiere (zona 7) della città di Milano, situato nella parte ovest della metropoli (circa 7–10 km dal Duomo). È parte del tessuto urbano milanese, ma conserva ancora angoli che ricordano l’antico borgo di campagna che fu fino agli inizi del XX secolo.

Tra i luoghi più interessanti da visitare, la Chiesa di Sant’Apollinare e la Chiesa Vecchia, con storia millenaria (visite guidate disponibili);  El Palaziett e cortili storici in stile milanese antico;  Parco di Baggio, un giardino pubblico con alberi secolari ed  area giochi, collegato al più vasto e frequentato dai milanesi Parco delle Cave,

Milano, 28 febbraio 2026

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

BAGGIO, NEI SUOI ANGOLI NASCOSTI  LA MILANO DI UN TEMPO

 

Baggio è un quartiere (zona 7) della città di Milano, situato nella parte ovest della metropoli (circa 7–10 km dal Duomo). È parte del tessuto urbano milanese, ma conserva ancora angoli che ricordano l’antico borgo di campagna che fu fino agli inizi del XX secolo.

Ha origini antiche, con insediamenti umani nel territorio già in epoca celtica e romana.  Il nome Baggio potrebbe derivare da una torre di avvistamento romana chiamata Badalocum (letteralmente “controlla il luogo”) oppure da Badia Aggeris, legato a un’antica abbazia.

Baggio

Dopo il crollo dell’Impero romano il borgo fu rifondato nell’881.

Nel periodo medievale fu un importante centro politico e agricolo: la famiglia “da Baggio” fu così influente che Anselmo da Baggio divenne Papa Alessandro II. La sua economia era fondata su agricoltura, gelsi e bachi da seta (sericoltura), poi su attività tessili. Baggio è spesso descritto come un “borgo dentro la città”: strade con cortili, chiese storiche, mercati di quartiere e scorci che ricordano l’anima più antica di Milano.

Tra i luoghi più interessanti da visitare, la Chiesa di Sant’Apollinare e la Chiesa Vecchia, con storia millenaria (visite guidate disponibili);  El Palaziett e cortili storici in stile milanese antico;  Parco di Baggio, un giardino pubblico con alberi secolari ed  area giochi, collegato al più vasto e frequentato dai milanesi Parco delle Cave, vasta area verde ai bordi del quartiere. Qui si trova la storica Cascina Linterno – cui abbiamo dedicato una esaustiva descrizione in una precedente puntata –  legata alla tradizione contadina e alle attività tessili.

Via Antonio Ceriani a Baggio, Milano (1910_circa).jpeg

La parte più caratteristica del quartiere è quella che un tempo era il borgo vero e proprio, dove oggi si vedono vicoli, case a corte e angoli di Milano più “paesani” rispetto al resto della città.

Alcuni palazzi e scorci ricordano le antiche vie con ballatoi in legno e architettura lombarda tradizionale.

L’area è oggi attraversata da vie moderne e nuove edificazioni ma conserva angoli dal fascino storico.

Baggio ha dato i natali a personaggi noti, antichi e moderni. I due estremi: Papa Alessandro II (Anselmo da Baggio) e il cantante e artista contemporaneo Ghali.

Da ricordare un modo di dire milanese: “va a Bagg a sonà l’òrghen”, cioè “vai a suonare l’organo a Baggio”, con il significato di andarsene da qualche parte inutile,  perché storicamente la chiesa locale non aveva un organo.

Raggiungere Baggio dal centro di Milano è rapido con la metropolitana M1 (linea rossa) fino a Bisceglie (circa 15-20 minuti dal Duomo), proseguendo poi con i bus urbani ATM (linee 58, 76, 67 o 433) che collegano la stazione al quartiere in pochi minuti. In alternativa, il bus 58 parte da p.le Baracca.

Vedi altri articoli “I luoghi di Milano di Ben Sicchiero”(Clicca qui)

 

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