Effervescente Brioschi presenta la ricerca “Gli italiani e i piccoli disturbi di digestione”
22 Luglio 2010
Senso di gonfiore, pesantezza, difficoltà di digestione… ecco i fastidi che affliggono gli italiani nella vita di tutti i giorni e che risultano particolarmente difficili da “digerire”.
Quasi sette persone su dieci soffrono di uno o più di tali problemi almeno una volta alla settimana, mentre se consideriamo chi ha avuto almeno una volta tali disturbi arriviamo quasi alla
totalità della popolazione italiana ( 96%). Questi sono alcuni risultati dell’indagine demoscopica condotta da Astra Ricerche per l’Effervescente Brioschi “Gli Italiani e i piccoli
disturbi della digestione” su un campione rappresentativo degli italiani di oltre 38 milioni di individui in età compresa tra i 18 e i 65 anni1. La ricerca è stata promossa da
Effervescente Brioschi, il digestivo rinfrescante e dissentante non alcolico e non medicinale a base di bicarbonato di sodio più venduto in Italia.
In alcuni individui questi disturbi generano un grande senso di disagio, al punto da ostacolare l’attività sociale, lavorativa e affettiva. La ricerca rivela che quasi 37 milioni di
italiani soffrono di questi disturbi, e non riescono svolgere in tutto o in parte le proprie attività lavorative e sociali per una media pro‐capite di quasi 41 giorni all’anno,
totalizzando ben un miliardo e mezzo di giorni all’anno.
Chi sono gli individui maggiormente colpiti, che soffrono più di altri questi piccoli ma fastidiosissimi disagi?
La ricerca dimostra che “gli stomaci” più sensibili sono quelli delle donne; nel complesso però è un problema trasversale ai due sessi, che colpisce specialmente i giovani
adulti tra i 18‐34 anni e gli adulti tra i 45‐54 anni, i laureati, gli imprenditori, i dirigenti, i professionisti e tutti coloro che hanno in famiglia bambini e ragazzini di età
inferiore ai 15 anni.
I disturbi legati a una cattiva digestione sembrano essere conseguenza della modernità e caratteristici di questo particolare periodo. Infatti, rispetto a una precedente indagine Astra del
1998, emerge una loro maggiore diffusione: l’incremento in 13 anni è stato del 19% (concentrato soprattutto nei 25‐34enni, nel nord Italia – con eccezione dell’Emilia Romagna – e tra
chi vive con bambini e ragazzini); ma se ci si limita a coloro che segnalano di soffrire di uno o più problemi con frequenza almeno settimanale, l’aumento è stato addirittura del
27%.
Quali sono i principali responsabili dell’incremento dei piccoli disturbi di digestione?
Le cause di questo fenomeno si possono ricondurre a cinque fattori negativi che contraddistinguono la nostra epoca. Il primo è l’abbassamento della soglia di sopportazione del dolore: via
via che scompaiono gli italiani cresciuti nella società pre‐industriale, tutte le dichiarazioni connesse alle malattie tendono a crescere. Il secondo è il crescente stress
esistenziale, assai lamentato dalla gran parte della popolazione. Il terzo fattore è legato al peggioramento degli stili alimentari, in particolare in riferimento al tempo (sempre minore)
dedicato ai pasti. Il quarto si riferisce al peggioramento del “umore” generale, inizialmente manifestatosi come leggero pessimismo, più recentemente trasformatosi in vero e proprio
tracollo umorale. Infine, la quinta motivazione è legata alla recente crisi economico‐sociale, che sembra avere effetti negativi non solo sul portafoglio ma anche sullo stato di
salute degli abitanti del Bel Paese.
Questi piccoli disturbi, anche se di piccola entità non sono di certo graditi e risultano poco tollerati dalla maggior parte degli intervistati. La ricerca dimostra che il 42% dei
sofferenti vive male questi spiacevoli inconvenienti e prova sentimenti decisamente negativi quali irritazione e rabbia, il 31% segnala sentimenti poco rilevanti o ambivalenti mentre il 27%
segnala vissuti moderatamente negativi.
I rimedi più utilizzati
Il 50% degli intervistati dichiara di ricorrere al momento del bisogno a prodotti che favoriscono la digestione: il 28 % degli intervistati, quasi 11 milioni di italiani, sceglie i prodotti
digestivi granulari effervescenti acquistabili nei supermercati. In particolare, in riferimento a questa categoria di prodotto, oltre 8 italiani su 10 conoscono l’Effervescente Brioschi, e
più di 10 milioni gli italiani lo consumano. Le principali qualità riconosciute al prodotto sono l’efficacia contro il senso di pesantezza dopo i pasti, l’immediato benessere e
leggerezza dopo l’assunzione, il gusto gradevole e la semplicità d’uso. Segue poi come rimedio più diffuso il bicarbonato di sodio, scelto dal 24% degli italiani. Il 49% invece,
afferma di risolvere le sensazioni di malessere e disagio con alcune limitazioni alimentari: in primis il mangiar poco e leggero, quindi la rinuncia agli alcolici, la riduzione del consumo di
vino, la limitazione di caffè e cioccolata. Seguono, in minoranza, altri rimedi quali i prodotti erboristici, le bevande gassate, la liquirizia, i digestivi alcolici a fine pasto e il
movimento fisico.
Non solo i cibi sono indigesti!
A volte non solo alcuni cibi risultano indigesti … ci sono esperienze di vita più difficili da digerire e che spesso risultano più “pesanti” di un pasto luculliano. Per quasi 9
milioni di italiani in età compresa tra i 18 e i 65 anni il lavoro (o la sua mancanza) rappresenta la situazione più difficile “da digerire”: troppo spesso non c’è o è
stato perso, è faticoso o frustante, mal pagato, soffocante, stressante, non meritocratico. Nella classifica segue il caos della vita moderna (le code, la disorganizzazione,
l’iper‐burocrazia, il traffico…) per più di 5 milioni di intervistati; le malattie, la morte delle persone care o i conflitti in famiglia, con amici, i vicini di casa sono
vissuti dolorosamente per 5 milioni di italiani. Seguono i problemi economici legati alla crisi (oltre 4 milioni e mezzo), l’arroganza e la prepotenza, infine i problemi sentimentali legati
spesso ad amori non corrisposti, finiti mali o deludenti (circa 4 milioni).
La salute inizia da una buona digestione
E’ dal perfetto funzionamento del processo digestivo che deriva, in buona parte, il corretto svolgimento di tutte le funzioni fisiologiche e il nostro lo stato di salute complessivo.
Effervescente Brioschi, che da oltre un secolo si prende cura dei piccoli problemi di digestione degli italiani, si augura con questa indagine di aver dato un contributo ad una migliore
comprensione di un fenomeno molto diffuso nel nostro paese, e che possiamo contrastare ricordando sempre che il benessere inizia dalla corretta digestione.
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