Wine Show: un amico scrive a Newsfood.com
16 Ottobre 2009
Wine Show: un amico scrive a Newsfood.com
Non possiamo che condividere quanto ci dice prendendo atto della difficile situazione economica del momento che sta mettendo in ginocchio tutto il tessuto della piccola e media
impresa.
Di conseguenza anche le manifestazioni fieristiche stanno vivendo un periodo di transizione di certo non facile.
Possibile che sia così difficile fare incontrare in modo equo la domanda e l’offerta di prodotti genuini? I produttori si lamentano ed il consumatore non è certo
contento.
E’ inutile pensare ai “bei tempi”……è come giocare a carte: si deve giocare con le carte che si hanno in mano, seguendo le regole del gioco. E’ il giocatore che deve
decidere se giocare onestamente, bluffare o addirittura barare. In ogni caso è assolutamente inutile rimpiangere le belle carte della mano precedente, invidiare le carte
dell’avversario o immaginare come sarebbe bello se si avessero carte migliori.
Quest’anno accontentiamoci dei 150 espositori (chissà che non possano aumentare) ed ognuno di noi dia il suo piccolo contributo. I mezzi di comunicazione devono
informare ed incentivare il consumo dei prodotti esposti. Le forze politiche dovrebbero fare come gli animali all’abbeverata della sera, nel periodo della grande siccità: lasciano da parte
i loro istinti di predone/preda e, come tanti scolaretti, in fila indiana vanno ad abbeverarsi. Alle prime piogge riprenderanno le lotte ataviche.
Tornando a Wine Show, caro Guido, non credi che basterebbe che ognuno di noi venisse in fiera e ordinasse una cassa di vino, che i ristoranti e le varie strutture di ristorazione si decidessero
ad offrire i vini del territorio ed ovviamente i prodotti dei ns contadini?
Questa crisi finirà e dovremo essere pronti a cogliere i frutti di quanto stiamo seminando.
Ed il prossimo Wine Show avrà sicuramente più espositori e più visitatori. Proviamoci, diamoci tutti da fare ed al Wine Show andiamoci con un amico.
Newsfood.com a tutti offrirà un buon caffè: il vino buono lo si troverà in tutti gli stands.
Da qualche tempo sto seguendo il percorso di Carlin Petrini. Dal 1986 ne ha fatta di strada….oggi coinvolge 40.000 persone in Italia e piu’ di 80.000 nel mondo. E’ una grande industria che non
inquina e non ha i grandi stabilimenti. Gli “operai” sono liberi produttori di salumi, di formaggi, di frutta…tutta gente che si alza al mattino con la voglia di andare a lavorare, con la
voglia di fare qualcosa per il suo piccolo pezzo di terra.
Forse non ci rendiamo conto di quanto sia importante la sua battaglia per la salvaguardia delle tipicità e delle tradizioni locali. E non soltanto italiane ma di tutto il mondo.
Forse è un po’ azzardato ma chissà che un bel Premio Nobel prima o poi non possa arrivare. I meriti li ha tutti.
E cosa dire di Oscar Farinetti: semplicemente che è un genio. Riesce a fare Business, coinvolgendo nel profitto anche tante piccole realtà locali. Semplicemente ottimizzando le
risorse del territorio, riducendo i costi inutili e offrendo un prodotto genuino al consumatore attento al borsellino ed alla sua salute. Torino, Pinerolo, Milano, New York….il suo modello
è esportabile in tutto il mondo!
Con questo ben venga la distribuzione organizzata, l’industria alimentare con i suoi grandi stabilimenti ma sinceramente non vedo perchè si debba operare nel disprezzo della società
dell’ambiente e della salute di ognuno di noi.
Ma potremo continuare la ns chiacchierata nel salotto “Wine Room: parliamo diVino” a Torino dal 24 al 26 ottobre. E siete tutti invitati. Tutti quelli che condividono le ns idee, quelle di
Newsfood.com+Web TV, il 1° giornale on line eco-sostenibile.
Ecco la lettera di Guido
Caro Direttore,
veramente interessante l’idea del Salotto “Wine Room: parliamodiVino”, penso riscuoterà successo, anche se il Salone non è più quello di una volta, riservato agli operatori,
ma è diventato una Fiera dei Vini, aperta a tutti, a pagamento.
Tanti bevitori di sicuro, ma in quanto a operatori… si spera… intanto i numeri sono poco confortanti, si crolla dai 500 di due anni fa (che era già in forte calo rispetto alla
precedente edizione) ai 150 di oggi.
Totalmente assenti le altre Regioni, sarà presente solo vino piemontese.
Non sono poi tanto lontani i tempi in cui Umberto Benezzoli, A.D. di Promotor International annunciava che dai loro studi di mercato il vino non era più un bene di largo consumo, ma
bensì un prodotto di nicchia, da bersi nelle enoteche e nei ristoranti, era “cosa buona e giusta” spendere tanto per una bottiglia, e nelle compagnie si andava sempre più affermando
la figura dell'”opinion leader” che tra gli amici indirizzava a scegliere la bottiglia “giusta”.
Tutta aria fritta, tutte balle.
Il sottoscritto era uno dei pochi che avevano il coraggio di andare controcorrente, scrivendo pezzi che recitavano “alla ricerca del piccolo ma buono anche nel prezzo” mentre tutti i grandi
soloni si erano allineati…
Io continuavo, come oggi, a comprare la mia “Barbera” dal mio vignaiolo del monferrato: se il prezzo in lire era 2600 al litro, nel 2001, tradotto in euro, divenne euro 1,30 al litro, con
precisione “piemontese”.
E per tanti anni il prezzo ha continuato a formularlo in lire.
Oggi la mia stessa barbera costa Euro 1,45 al litro, onesto, vero? Però lui la sua barbera la vende tutta, non è costretto a versarla in strada come fanno ormai da anni tanti
produttori con tanto di DOC e DOCG…
E allora come la mettiamo? Si torna al passato? Chissà come mai…
Adesso si riscopre che l’Italiano beve (o vogliamo che ritorni a bere, dopo che glielo abbiamo tolto causa prezzo) vino a tavola tutti i giorni, ma è costretto a bere in
quantità moderata, per colpa di quei cattivoni che ti tolgono i punti. Per fortuna ci sono Zaia da un lato e Calabrese dall’altro…
Avremo modo di proseguire queste considerazioni nel tuo salotto, se ti farà piacere.
Nel frattempo ti saluto cordialmente, a presto.
Vi invitiamo ad inviare i vs commenti ed a prenotare la vs presenza, nel salotto al Wine Show, via email anticipando l’argomento di vs interesse a: info@newsfoodcom.wpcomstaging.com
Redazione Newsfood.com




