Maltempo: pioggia e neve una boccata d'ossigeno per i campi siccitosi
4 Marzo 2008
L’arrivo di pioggia e di neve nel nostro Paese rappresenta una salutare boccata d’ossigeno per le campagne e per gli invasi irrigui sempre più a secco a causa di un autunno e di un
inverno con temperature elevate e con scarse precipitazioni, a sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata per una sofferenza idrica soprattutto nelle regioni
del Nord, del Centro e in alcune aree del Mezzogiorno.
Le precipitazioni -avverte la Cia- possono sicuramente alleviare una situazione allarmante per i campi. C’è, infatti, il rischio di vedere compromesse, come è avvenuto nello
scorso anno, molte colture. Pioggia e neve sono, quindi, indispensabili per evitare un nuovo taglio produttivo.
Ovviamente -sottolinea la Cia- c’è anche il timore che repentini abbassamenti delle temperature possano provocare danni a piante di frutta che sono già in fiore (peschi, mandorli,
susini).
Al di là della pioggia e della neve, è però necessario provvedere al più presto -sostiene la Cia- ad una nuova politica strategica per le acque. Per questo motivo
è quanto mai necessaria l’istituzione di un’Autorità unica in modo da superare la frammentazione decisionale attuale, promuovere accordi tra i diversi soggetti, controllare e
sanzionare le violazioni, governare l’equa ripartizione delle risorse idriche per l’uso irriguo, dopo aver soddisfatto il consumo umano.
Non solo. Per la Cia occorre riformare i Consorzi di bonifica, rafforzando le attività storiche di manutenzione degli alvei fluviali, dei canali e dei bacini imbriferi, di gestione degli
invasi e dei sistemi di irrigazione, di opere infrastrutturali, idrauliche e ambientali, di regimazione delle acque.
Inoltre, è importante -conclude la Cia- estendere l’uso di risorse idriche non convenzionali, realizzare strutture per l’accumulo, controllare gli emungimenti abusivi e il censimento
generale dei pozzi, reintrodurre tecniche di sapienza tradizionale, diffondere nuove tecniche di irrigazione e pratiche agronomiche, ricercare specie adatte alla scarsità d’acqua e
adeguare la tariffazione sulla base dei volumi erogati.




