Rabboni: «la sentenza sul “Parmesan” chiama i Paesi europei ad una tutela attiva delle DOP»
26 Febbraio 2008
Bologna – La Corte di Giustizia – con la sentenza pubblicata questa mattina – ha riconfermato che solo il formaggio prodotto rispettando il disciplinare di produzione approvato
dall’Unione Europea può legalmente chiamarsi Parmigiano Reggiano, definire «Parmesan» un formaggio similare, ottenuto fuori dal comprensorio di produzione, rappresenta una
palese violazione della normativa.
«Questa sentenza – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – stabilisce un principio fondamentale. I Prodotti DOP e IGP devono rispettare il disciplinare di
produzione e il legame con i territorio d’origine. Stiamo valutando tutti i contenuti di questo pronunciamento; mi pare però di poter affermare, a caldo, che possiamo contare su uno
strumento in più per tutelare e valorizzare le nostre produzioni tipiche di qualità. La sentenza dice anche che, in Europa, esiste oggi un bene comune – le denominazioni DOP e
IGPO – che vanno tutelate dalla contraffazione.
Un compito che spetta all’Unione Europea ed ai suoi organi ed agli stessi Paesi membri. Da questo punto di vista è bene che il legislatore europeo chiarisca ai 27 Paesi dell’UE le
funzioni che esse devono svolgere per tutelare e reprimere le contraffazioni. L’Emilia – Romagna è la Regione che, a livello europeo, può vantare il maggior numero di prodotti DOP
e IGP, alcuni dei quali assumono un valore economico particolarmente rilevante. Questa sentenza rappresenta quindi un importante precedente per valorizzare il lavoro di tanti produttori che
hanno fatto della tipicità e della qualità delle proprie produzioni la chiave di volta della propria attività».




