Il titolare dell'impresa deve farsi carico dei provvedimenti per la sicurezza
3 Febbraio 2008
“I provvedimenti di sicurezza sono a carico del titolare dell’azienda, che deve intraprendere tutte le iniziative previste per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro, partendo dal
Documento di analisi e valutazione dei rischi e nel rispetto dei Piani di sicurezza, previsti in fase di progettazione ed esecuzione dell’opera”.
Con queste parole il dirigente Ispesl Roberto Cianotti ha ribadito ai microfoni della trasmissione Uno Mattina le incombenze che spettano al titolare nell’impresa per assicurare al massima
sicurezza e tutela ai sui dipendenti.
Cianotti, che è anche direttore coordinamento attività e strutture tecnico-scientifiche per elaborazione e redazione Testo Unico, ha tenuto a ribadire quelli che sono gli elementi
essenziali per far fronte al drammatico fenomeno degli incidenti sul lavoro e delle morti bianche, che in questi mesi si sono intensificati tanto da far parlare di strage.
Cianotti ha sottolineato che necessario intervenire con fermezza nell’ambito delle microimprese, che rappresentano “un problema molto sentito nel settore dell’edilizia, in quanto il 96% delle
imprese ha meno di 15 dipendenti e i dati infortunistici dicono che circa l’86% degli infortuni mortali (86%) e gravi (71%) afferiscono proprio a queste imprese”: “Per questo motivo, si
dovrà prevedere una maggior tutela dei lavoratori con un rappresentante territoriale, per garantire fin dall’inizio del rapporto di lavoro il controllo dell’applicazione delle
disposizioni di sicurezza, anche nelle imprese con un solo dipendente”.
Cianotti, infine, ha chiarito che tutto ciò deve essere completato da una serie di “azioni di supporto alle microimprese familiari e lavoratori autonomi, da parte degli istituti di
prevenzione (Ispesl e Inail) mediante predisposizione di linee guida, validazione di buone prassi per indirizzare coerentemente le azioni di prevenzione dell’impresa”.





