MUSOCCO, IL CIMITERO MAGGIORE E LA CERTOSA DI GAREGNANO
23 Marzo 2026
La Certosa di Garegnano è un complesso monastico e chiesa fondato nel 1349 da Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano, che ne affidò la gestione all’Ordine dei Certosini. E’ uno dei principali esempi di architettura religiosa lombarda; con i suoi pregevoli affreschi rinascimentali e barocchi costituisce un importante luogo storico e artistico del quartiere.
Milano, 23 marzo 2026
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
MUSOCCO, IL CIMITERO MAGGIORE E LA CERTOSA DI GAREGNANO
di Ben Sicchiero
Musocco è un quartiere nella zona nord-ovest di Milano, oggi parte del Municipio 8. Un tempo era un comune autonomo, poi inglobato nella città. Nasce come borgo agricolo – cascine, strade sterrate, poche case – circondato da campi e rogge, un territorio tipicamente lombardo, legato all’agricoltura e alla presenza di piccoli nuclei abitativi.

Privo di interessanti riferimenti storici, elemento caratterizzante del quartiere è il Cimitero Maggiore: costruito alla fine dell’800, è tuttora il più grande cimitero di Milano (oltre 678.000 m²), anche se più di un cenno merita la Certosa di Garegnano.
Come gli altri 10 comuni della cintura milanesi inglobati nella città nel 1923 ha registrato negli anni ’30-‘50 l’evoluzione da area agricola a periferia industriale, diventando – con la deindustrializzazione – quartiere residenziale popolare e operaio, ed oggi zona in trasformazione con riqualificazioni urbane; come dimostra il recente caso della piazza Santorre di Santarosa, ridisegnata come nuovo centro del quartiere, con più verde e spazio pedonale.
Musocco conserva una memoria storica, tradizioni popolari, un carattere autentico di “quartiere” simboleggiato dalla “Madonnina”, edicola votiva del primo Novecento, punto simbolico per gli abitanti, legata alla memoria delle guerre e alla devozione popolare. Purtroppo è scomparso il Cinema Teatro Rossini, punto di ritrovo degli abitanti, soprannominato “spua” perché qualcuno sputava dalla galleria nella sottostante platea.

La Certosa di Garegnano è un complesso monastico e chiesa fondato nel 1349 da Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano, che ne affidò la gestione all’Ordine dei Certosini. E’ uno dei principali esempi di architettura religiosa lombarda; con i suoi pregevoli affreschi rinascimentali e barocchi costituisce un importante luogo storico e artistico del quartiere.
Lo stile architettonico originario, gotico, nei secoli subì varie trasformazioni architettoniche e restauri, specialmente tra il XVI e il XVII secolo, periodo in cui divenne anche meta di artisti e pellegrini. La struttura presenta una facciata barocca in marmo e un interno a navata unica riccamente decorato. Gli affreschi, realizzati da artisti come Simone Peterzano (maestro di Caravaggio) e Daniele Crespi, raffigurano episodi della vita della Vergine Maria e di San Bruno. La chiesa conserva inoltre un raffinato coro ligneo e stucchi di epoca seicentesca.
Oltre al suo valore religioso, la Certosa di Garegnano rappresenta un raro esempio di continuità artistica milanese tra Medioevo e Barocco. È considerata una “piccola Sistina milanese” per la qualità dei suoi affreschi e oggi è aperta al pubblico come luogo di culto e visita turistica. Il complesso, restaurato nel corso del Novecento, è gestito dall’arcidiocesi di Milano. Rimane un punto di riferimento per la comunità locale e un sito di rilievo storico-artistico nel panorama lombardo.
Curiosità. Durante la Seconda guerra mondiale molte cantine del borgo vennero usate come rifugi antiaerei. Le tracce sono ancora visibili in alcune vie.
Musocco è ben servito dai mezzi pubblici. I modi più veloci per raggiungerlo sono il treno suburbano (linee S5, S6, S11) fino alla stazione di Milano Certosa, oppure i mezzi di superficie come il tram 12 o 14 e la linea bus 57.
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