L’economia sommersa in Italia

L’economia sommersa in Italia

By Giuseppe

Un motore che viaggia più veloce del Pil

Articolo su QN Il Giorno del 22 Novembre 2024

 

Assoedilizia informa

Milano, 22 novembre 2024

L’economia sommersa, un motore che viaggia più veloce del PilArticolo su QN Il Giorno del 22 Novembre 2024

 

di Achille Colombo Clerici

L’Istat la definisce “economia non osservata”, ovvero economia sommersa, che cresce a ritmi superiori al pil, ai salari, alla produttività, all’import-export ecc.; raggiungendo nel 2022, il più recente dato disponibile,   182 miliardi di euro,  16,3 miliardi  in più rispetto all’anno precedente. Cui si aggiungono le attività illegali che sfiorano i 20 miliardi. Secondo gli analisti siamo tornati ai livelli pre-Covid.

Il sommerso.
L’economia non osservata aumenta in linea con il Pil. L’incidenza sul Pil, cresciuto a prezzi correnti dell’8,4% rispetto al 2021, si è mantenuta sostanzialmente stabile, portandosi al 10,1%, dal 10,0% del 2021, trainata dall’andamento del valore aggiunto generato dalla sotto-dichiarazione, che ha segnato un aumento di 10,4 miliardi di euro (+11,5%). Più contenuto l’incremento del valore aggiunto connesso all’impiego di lavoro irregolare, dovuto in particolare all’impiego di colf, badanti, babysitter (altrimenti la spesa sarebbe insostenibile per le famiglie). Il ‘sotto-dichiarato’ è più significativo per commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (11,2% del totale del valore aggiunto del settore), gli altri servizi alle persone ed i servizi professionali (11,1% in entrambi i comparti).

Il Pil illecito. L’’economia illegale nel 2022 ha generato un valore aggiunto pari a 19,8 miliardi di euro, crescendo di 1,2 miliardi rispetto al 2021, accelerando la dinamica già riscontrata l’anno precedente (+6,7% contro il +5,6%). La crescita delle attività illegali  è stata determinata per larga parte dal traffico di stupefacenti e dalla crescita dei servizi di prostituzione: nel 2022 il valore aggiunto e i consumi finali sono aumentati, rispettivamente, del 4,3% e del 4,0%, portandosi a 4,0 e 4,7 miliardi. L’attività di contrabbando di sigarette rimane marginale, rappresentando una quota – sul complesso delle attività illegali – del 3,4%.

 

Giorgio Gobbi

 

La  Banca d’Italia di Milano, sempre attenta a fenomeni di economia illegale,  si è nuovamente assunta il compito di informazione e divulgazione, questa volta su un tema particolarmente complesso, il riciclaggio di denaro ‘sporco’.

Il suo direttore Giorgio Gobbi, con la collaborazione  di superesperti, ha presentato la nascita dell’Amla, la nuova Authority europea antiriciclaggio, che sarà operativa a gennaio 2025.

 

 

 

Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore

Redazione Newsfood.com
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