Workshop di Scenari Immobiliari – Il Business degli studentati a Milano

Workshop di Scenari Immobiliari – Il Business degli studentati a Milano

By Giuseppe

Gli studentati ormai sono un business

Workshop di Scenari Immobiliari – Il Business degli studentati a Milano

Al convegno di Scenari Immobiliari i dati di un mercato in crescita rapida,

 

A cura di Assoedilizia Informa

 

Milano, 11 luglio  2024

 

 

Gli studentati ormai sono un businessAl convegno di Scenari Immobiliari i dati di un mercato in crescita rapida, l’offerta pubblica è al 7,3% delle necessità

 

Un disagio che crea ricchezza. A fronte di una disponibilità di 85mila posti letto per studenti, e di altri 28mila in arrivo entro 2027, si stima che la copertura arriverà al 15% entro tre anni. Poco, ma lievemente più in linea con la media europea. E intanto gli investitori privati si muovono con rapidità.
Questo uno dei dati emersi dal rapporto di Scenari Immobiliari (realizzato per Re.Uni., l’associazione che riunisce gli operatori Camplus, CampusX e Joivy) “Lo student housing da mercato di nicchia a comparto maturo”, presentato l’11 luglio a Milano al convegno ”Italia chiama Europa – il futuro degli studentati al 2030”.

Nel corso degli ultimi dieci anni, il peso degli studenti universitari fuori sede, sull’intero numero degli iscritti è aumentato, con una crescita netta degli studenti esteri. Complessivamente parliamo di 450.000 studenti fuori sede.

Il mercato delle residenze universitarie si è maggiormente strutturato ed è aumentata anche la qualità dell’offerta. Un ulteriore impulso a tale crescita è derivato dalle risorse mobilitate dal PNRR (1,2 miliardi di euro). Restano, però, ancora alcuni nodi prioritari da sciogliere per accrescere in tempi brevi l’offerta di queste strutture che svolgono una importante funzione sociale.

 

Al convegno, dove era presente Assoedilizia, il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, ha ricordato che il settore dello student housing si dimostra un asset class in forte evoluzione, con un alto potenziale  di investimento e diversificazione a livello geografico”. Del resto è proprio il divario tra domanda e offerta a creare una grande opportunità per gli investitori immobiliari, il cui numero sta infatti crescendo, ha detto Breglia, soprattutto tra fondi immobiliari e e società straniere di investimento.

 

Il rapporto è stato presentato da Erica Gerosa, Project Manager Scenari Immobiliari, e moderato da Francesca Zirnstein, Direttore Generale Scenari Immobiliari, che ha spiegato come l’intersse del business per gli studenti fuori sede sia in crescita e occupi attualmente il 45% degli investimenti del comparto residenziale”, certo un effetto della stretta subita dal comparto abitativo per famiglie, che si sente particolarmente a Milano dopo le iniziative della magistratura che hanno creato un clima di fortissima diffidenza tra gli investitori tradizionali. Infatti Zirnstein ha proseguito spiegano che lo student housing rappresenta un’efficace alternativa, anche grazie ai fondi previsti nel Pnrr. “Ma è anche un banco di prova per le capacità di collaborazione dell’industria immobiliare e di verifica della qualità di chi gestisce le residenze”.

 

La stessa precisa consapevolezza delle opportunità è emersa dalle parole di Maurizio Carvelli, Presidente Re.Uni e Founder & CEO Camplus: “ Pensiamo che sia necessario mettere in campo le risorse di gestori specializzati, competenti e attenti alle sigenze dello studente, anche grazie a una compiuta collaborazione tra soggetti pubblici e privati”. La ricerca, ha detto Carvelli, è stata lanciata anche perché spesso sul settore si presentano dati non corretti.

 

Quanto al contenuto della ricerca, è emerso che l’attività immobiliare nei prossimi anni si svilupperà nei principali poli universitari del Nord: anzitutto Milano, Torino, Padova e Bologna ma sono in crescita anche Roma e Firenze. Il 75% dei posti letto verranno sviluppati nel settentrione, il 20% al Centro e solo il 5% al Sud. In linea con il calo delle iscrizioni universitarie al Sud, dove tuttavia la copertura dei posti letto resta comunque sotto la media nazionale (8,8 per cento).

Nell’ultimo trimestre 2023 sono stati investiti nel settore 210 milioni di euro, di cui ben 180 a Milano (e 130 nel trimestre precedente), su un totale di 700 milioni complessivi nel residenziale. I 315 milioni investiti complessivamente nello student housing rappresentano però il 45% dei volumi complessivamente riferibili al comparto residenziale, e oltre il 70% proviene da investitori esteri.

I costi degli alloggi sono mediamente aumentati del 12% oggi rispetto al 2023 e a Bari addirittura del 30 per cento. A Milano l’aumento è stato più contenuto ma si consideri che per una stanza singola nei quartieri universitari si spendono mediamente 10mila euro l’anno.

Il sttore pubblico o comunque calmierato offre 49mila posti letto in tutta Italia, il 7,3% del fabbisogno, quasi tutti erogati dai Dsu (organismi regionali per il diritto allo studio).

Va registrato, ha detto Antonio Di Donato, Direttore Generale Unità di Missione per l’attuazione degli interventi del PNRR MUR, che esista anche una percentuale elevata e in crescita di studenti iscritti agli atenei online, mentre auspicabilmente la frequenza dovrebbe esserci sempre. Eppure la mancanza di alloggi rappresenta certo un ostacolo a questo obiettivo.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche  William Maggio – Presidente Joivy, Ernesto Albanese – Presidente CampusX, Manuela Manenti – Commissario straordinario per gli alloggi universitari MUR, Alessio Pontillo – Dirigente MUR, Marina Marzia Brambilla – Prorettore delegato alla Programmazione e all’organizzazione dei servizi per la didattica, gli studenti e il personale Università degli Studi di Milano, Alberto Scuttari – Presidente CoDAU, Convegno dei direttori generali delle amministrazioni universitarie, Alessandro Sciretti – Presidente Nazionale ANDISU Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario, Filippo Catena – Responsabile Fondi Abitare Sociale CDP Real Asset SGR.

Giancarlo Tancredi – Assessore alla Rigenerazione Urbana Comune di Milano ha ammesso che si debba capitalizzare al massimo la crescita degli atenei milanesi con un’adeguata offerta di posti letto, e ha promesso di portarli a 14mila. Gli ultimi interventi sono stati di Paola Delmonte – Presidente Tavolo Student Housing Assoimmobiliare e di Alberto Oliveti – Presidente ADEPP Associazione degli Enti di Previdenza Privati Italiani.

 

FOTO COVER:
Sciutti, Scuttari, Di Donato, Zirnstein

 

 

 

 

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