A scuola di ristorazione da Antonino Cannavacciuolo, lo chef di Cucine da incubo
4 Febbraio 2015
Milano, 3 febbraio 2015
LO CHEF DI “CUCINE DA INCUBO” INVENTA IL TALK SHOW FORMATIVO
Antonino Cannavacciuolo lo proporrà il 16 marzo allo Sheraton di Malpensa dialogando sul palco con esperti di management: come titolo ha scelto lo stesso del suo ultimo libro
Aprire un ristorante? È uno sfizio che si sono tolti un sacco di personaggi dello star system, da Robert De Niro a Jennifer Lopez, da Bon Jovi a Michael Jordan, dall’ex calciatore Javier Zanetti al comico Antonio Albanese. Ma non solo: calcarsi in testa la toque blanche, il tipico cappello fa cuoco, sembra diventata un’aspirazione che si è epidemicamente diffusa in mezzo mondo sull’onda di Masterchef, un format televisivo che ha bucato il video in 34 paesi, ivi compresi Vietnam e Bangladesh. In Italia, all’ultimo casting, si sono iscritti in 18 mila.
Se in cucina può esserci spazio per l’inventiva e l’improvvisazione, resta il fatto che un ristorante è comunque un’impresa. E il business ha ferree ed inflessibili regole. Antonino Cannavacciuolo, lo chef stellato protagonista di “Cucine da incubo” (la produzione record d’ascolti di Foxlife), le metterà a fuoco in quello che ha definito il primo talk show formativo. Si terrà il 16 marzo all’Hotel Sheraton dell’aeroporto Malpensa e non appena si è sparsa la voce, prima ancora che venisse aperta la vendita online dei biglietti d’ingresso (prezzo 67 euro, ridotto a 27 per gli studenti), sono affluite in un batter d’occhio 200 richieste di partecipazione.
Cannavacciuolo, che la sua fama se l’è costruita ai fornelli di Villa Crespi, palazzo dallo stile moresco sulle rive del lago d’Orta, ha scelto per lo special event lo stesso titolo del suo secondo libro, edito nell’ultimo scorcio dello scorso anno da Mondadori: “Pure tu vuoi fare lo chef?”. Come dire che, se questa è l’idea che frulla in testa, occorre essere ben consapevoli che tenere le redini di un ristorante significa necessariamente saper gestire le brigate di sala e di cucina, valutare le sostenibilità economiche e finanziarie ed elaborare e attuare una strategia commerciale.
Il talk show formativo verterà anche su una “case history” selezionata fra le tante che stanno già affluendo sul sito ufficiale di Cannavacciuolo. Storie di ristoranti allo sbando, sull’orlo della chiusura, che solo una bacchetta magica può risollevare e rimettere in carreggiata. In “Cucine da incubo”, che per metà è reality e per metà è fiction, Cannavacciuolo lascia intendere di saperla maneggiare, impersonando alla perfezione il ruolo del cosiddetto “temporary manager”, il risolutore di problemi. Sul palco dello Sheraton sarà affiancato tra gli altri da due esperti di sviluppo di business di Osm Network, società di consulenza che ha sedi a Milanofiori e a Lugano. Per il ristoratore che avrà proposto la “case history” prescelta sono in palio una cena per due nel prestigioso locale di Cannavacciuolo e un’analisi aziendale a tutto campo offerta proprio da Osm Network.
Redazione Newsfood.com





