Vercelli: Redatto in Commissione il nuovo testo del regolamento provinciale sulla coltivazione del riso

La V Commissione della Provincia di Vercelli, quella che si occupa del comparto agricolo, ha redatto mercoledì pomeriggio il nuovo testo del regolamento provinciale sulla
coltivazione del riso. L’iter ora prevede l’approvazione in seduta di Consiglio e successivamente l’ok della Regione.

Le novità sostanziali apportate al regolamento riguardano le zone di rispetto dalle abitazioni sparse (cascine), che passano da 30 a 10 metri. Una modifica che si è resa
necessaria per agevolare e incentivare la vendita dei fabbricati rurali a privati e imprenditori eventualmente interessati a convertirli in agriturismo o in altre attività.
Va ricordato inoltre che le zone di rispetto per i paesi sotto i mille abitanti restano a 100 metri, a 200 invece per i paesi sopra i mille abitanti.

E’ importante sottolineare che ciascun comune potrà determinare distanze maggiori o minori in relazione alla configurazione e alla natura dei terreni, così come in
presenza di manufatti che possano garantire l’impermeabilizzazione (ad esempio realizzando rivestimenti in cemento sui fossi che delimitano le risaie dalle abitazioni).

Ogni forma di coltivazione a bacino chiuso permanente o da camera di acqua chiusa permanente è vietata quando, nonostante l’osservanza delle distanze prescritte,
potrà risultare nociva alla salute pubblica e all’igiene degli abitanti, in base a motivato giudizio dell’Asl competente per il territorio.

“Questo è un aspetto molto importante – spiega il consigliere provinciale Davide Gilardino, che in commissione ha esposto anche le problematiche e le istanze dei sindaci del
territorio – perché a stabilire l’eventuale nocività di singoli casi segnalati dai cittadini non saranno i comuni, ma gli organi preposti in materia sanitaria e di igiene,
ovvero l’Asl”.

Al sindaco viene ribadita la competenza di fronte a irregolarità che potrà anche, in ultima analisi, ordinare la distruzione delle risaie nei luoghi non consentiti o
contro il divieto delle Autorità, fissando un limite temporale per l’esecuzione.

Importante novità approvata è la parificazione della coltivazione del riso in asciutta a tutte le altre coltivazioni già attuate nella zona di rispetto; con il
nuovo regolamento non sarà più obbligatorio la comunicazione al sindaco.

Alle modifiche del regolamento plaude l’Assessore all’Agricoltura Massimo Camandona: ” Le modifiche apportate al regolamento sono frutto di concertazione. La V Commissione ha agito con
buon senso e pragmatismo, favorendo e promuovendo le azioni necessarie a preservare il riso come preziosa fonte di economia, senza dimenticare la funzione dell’agricoltura nella
conservazione dell’ambiente naturale”.

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