Vecchioni: «la difesa dell'agroalimentare italiano priorità del nuovo governo»

«Difendere i prodotti del nostro agroalimentare deve tornare ad essere una priorità del Paese, come nel caso del Parmigiano Reggiano».

E’ questo il punto di vista di Confagricoltura che – in occasione delle riunioni della Giunta esecutiva e del Direttivo confederale – ha affrontato il tema più vasto della
competitività dei nostri prodotti rispetto allo scenario internazionale.

Non si fa altro che parlare di rincari eppure il prezzo all’origine del Parmigiano è in flessione da alcuni mesi. Da inizio anno le quotazioni si sono ridotte di oltre il 7% e si sta
perdendo tutto il vantaggio accumulato nel secondo semestre 2007 (v. tabella).

«Si accusa l’Europa di essere protezionista – afferma il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni – mentre si sta per definire un’intesa sul commercio multilaterale in ambito Wto
che apre il mercato europeo ai prodotti dei Paesi Terzi con riduzioni tariffarie notevolissime e senza alcuna contropartita».

«Il Parmigiano è un esempio da cui partire per dimostrare quanto dovremmo essere più presenti in Europa e a livello internazionale – ha proseguito Vecchioni -. La sentenza
della Corte di Giustizia del febbraio scorso ha finalmente sancito l’illegittimità dell’utilizzo della denominazione ‘Parmesan’ su prodotti che non rispettano il disciplinare della
nostra Dop».

«E’ stato un risultato positivo – almeno per il mercato europeo, dove va pure imposto alle amministrazioni dei Paesi membri di perseguire le usurpazioni – ma questo principio va ora
affermato a livello internazionale. Anche perché, se sul tavolo del Wto l’Europa mette una ampia apertura dei propri mercati deve ottenere qualcosa in contropartita. Ed una potrebbe
essere proprio quella della tutela multilaterale delle denominazioni».

«Già nel 2003 – rammenta il presidente di Confagricoltura – l’Ue aveva proposto una lista di 41 prodotti di qualità da tutelare dalle usurpazioni; tra queste diversi vini
italiani e poi anche salumi e formaggi, tra cui il Parmigiano. Si potrebbe riprendere quella iniziativa e il nuovo Governo potrebbe farsi carico di promuoverla nuovamente e di inserirla tra le
argomentazioni dell’accordo agricolo».

«Una cosa è certa – conclude Vecchioni – il negoziato a Ginevra sembra stia decisamente per ripartire; è questa l’occasione per l’Italia di tutelare le nostre produzioni,
contando di più nelle sedi internazionali. Se per l’agricoltura europea non ci saranno risultati tangibili, sarà ben difficile spiegare ai nostri imprenditori che questa intesa
abbia dei vantaggi per tutti».

Parmigiano Reggiano
Prezzo medio mensile all’origine
(elaborazione Confagricoltura su dati Ismea)

Prezzo

Differenza Assoluta

risp. mese precedente

Differenza % risp. mese precedente

(Euro/Kg)

(Euro/Kg)

/- %

apr-07

7,71

mag-07

7,62

-0,09

-1,17%

giu-07

7,47

-0,15

-1,97%

lug-07

7,54

0,07

0,94%

ago-07

7,95

0,41

5,44%

set-07

8,33

0,38

4,78%

ott-07

8,57

0,24

2,88%

nov-07

8,6

0,03

0,35%

dic-07

8,61

0,01

0,12%

gen-08

8,53

-0,08

-0,93%

feb-08

8,38

-0,15

-1,76%

mar-08

8,08

-0,3

-3,58%

apr-08

7,98

-0,1

-1,24%

Leggi Anche
Scrivi un commento