UnPoxExPo: sarà il Fiume Po il miglior Cicerone del Fuori Expo 2015

UnPoxExPo: sarà il Fiume Po il miglior Cicerone del Fuori Expo 2015

Milano sarà indubbiamente il polo d’attrazione di Expo 2015 ma sarà in tutta la Valle Padana che la grande massa di turisti, dopo aver passato un giorno o due nella afosa metropoli, invaderà i territori limitrofi a macchia d’olio, dal Piemonte al delta del Po. Sicuramente, coi treni veloci e con le linee aeree molti coglieranno l’occasione della venuta in Italia per andarne a vedere le meraviglie in tutte le regioni, dalla Toscana al Lazio, alla Sicilia… ma la maggior parte si farà prendere per la gola dalle eccellenze enogastronomiche che il Po saprà offrire, oltre alle bellezze culturali e monumentali che persistono in tutto il bacino idrografico del nostro grande fiume.

UnPoxExPo -grazie anche a quanto ha fatto e farà Newsfood.com, la nostra testata giornalistica, che da subito ha creduto nell’idea che sembrava irrealizzabile di Giampietro Comolli – è ora una realtà, una realtà che fà da amalgama tra tutti gli operatori turistici e culturali che vorranno sfruttare questa imperdibile opportunità: non solo un Gusturismo temporale del momento ma l’opportunità di incontri di culture e sapori che “sfoceranno” ovviamente in contatti commerciali ed economici.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

UNPOxEXPO2015, 8 SITI PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL FIUME PO. RICORRENZE SECOLARI NEL 2015.
UNIRE VISITA AI PADIGLIONI EXPO E METE FUORISALONE, DALL’AEREO ALLA TAVOLA LUNGO IL FIUME PO

Expo Milano deve andare avanti.
Questo è l’imperativo obbligatorio. Non è più tempo di dire cosa si sarebbe potuto fare, ma di trovare il giusto equilibrio alla luce dei fatti, dei problemi, delle necessità. Si può ancora modificare alcuni percorsi, come pure qualche mela marcia non fa morire la pianta. Bisogna attivare cure continue, medicine e trovare alternative.

“UnPOxExPO2015 è un progetto di rilancio – dice Giampietro Comolli, artefice del programma FuoriSalone per Expo2015 – multimediale, territoriale di area vasta e di condivisione imprenditoriale per fare vero sviluppo. Offriamo un milione di pacchetti turistici mirati fra cultura, arte, cibo, vini”.
UnPOxExPO2015  può essere un supporto operativo, rappresentare un nuovo slancio, avere la capacità di rispondere a domande e occasioni che 20 milioni di visitatori chiederanno. Lungo il fiume PO, in soli 600 km, sono stati indicati ben 8 siti Unesco, patrimoni dell’Umanità: le Regge Sabaude a Torino e la Laguna di Venezia, i Sacrimonti Lombardi e Piemontesi, Mantova, Ferrara, il Delta Po, Sabbioneta, la storia del potere dei Longobardi, primi Re d’Italia. Lo stesso bacino fluviale nazionale attende il riconoscimento di altri territori particolari da inserire nella lista magica,  Langhe, Monferrato e Altamarca del Prosecco.

L’Italia è il BelPaese, un brand collettivo e condiviso che deve essere giocato nei 6 mesi di Expo. E’ un momento di difficoltà, di paure, di rinunce che obbliga tutti, in primis chi Governa, a fare scelte strategiche, decisive, certamente impopolari per qualcuno. L’Italia deve raddoppiare il valore diretto e indiretto dei propri prodotti di qualità, sia esso il vino Dop esportato che la qualità della vita, il benessere, il buonvivere, il buongusto e il buonsenso.
Gli stranieri devono tornare a investire in Italia: Expo può avere questa funzione, bisogna saper proporre luoghi. “Tutta l’Italia – Comolli è esplicito e non ci gira attorno –  deve essere un palcoscenico attrattivo: mettiamo i fondi pubblici in opere di interesse sociale, ambientale, ristrutturazioni, recuperi, riordini, rivalutazioni. Offriamo agli stranieri luoghi e immobili demaniali lungo il PO ad un prezzo accessibile, intanto mettiamoli in mostra.

E’ fare strategia e sviluppo.” Ha ragione Farinetti quando punta il brand Italia su questi asset; il ministro Franceschini attivi nel Mondo tutte le rappresentanze istituzionali nei consessi internazionali dei nostri asset, a partire proprio da Unesco e Europa. Abbondiamo di fattori e strumenti attrattivi, diamogli un valore economico di proposta, non solo di informazione turistica locale e statica. Portiamo nel mondo il nostro turismo dove c’è la domanda e per target, investiamo in cura dei beni a livello di offerta, non di burocrazia, vincoli, orari, permessi…..

Il percorso del PO, nel 2015, sarà costellato di eventi della memoria e storia: dai 200 anni dalla nascita di Don Bosco ai 900 anni del regno di Matilde di Canossa e della fondazione dell’Abbazia di Chiaravalle, da Torino capitale dello Sport ai 1300 anni della concessione del Re longobardo Liutprando al diritto portuale di Piacenza e i 1400 anni dalla fondazione del Monastero di Bobbio del frate irlandese San Colombano sulla via Francigena, prima fucina e dispensa per la conservazione del cibo e garanzia di sussistenza per i pellegrini verso Roma e la Terra Santa.

Ci sarà a Torino anche l’ostensione della Sacra Sindone e sicuramente non saranno pochi i fedeli latini che vorranno vedere i siti natii della famiglia di Papa Francesco, nel cuore del Piemonte

Il progetto UnPOxExPO2015 lancia l’idea di un premio nel 2015 ai borghi più turistici del PO, esclusi i capoluoghi e grandi città), i Borghi Fluviali Bleu, quelle 100 mete del benessere, sicurezza, salubrità, sostenibilità, buonvivere e della biodiversità della dieta alimentare italiana e mediterranea.
Tutto su: http://www.unpoxexpo2015.org  per prenotare da soli via smartphone, tablet, ipad.

Anche Newsfood.com dedicherà un’area Speciale UnPoxExPo, seguiteci!

Redazione Newsfood.com

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