«Una Tantum» alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro

D: Cosa bisogna fare per ottenere dall’Inail l’assegno previsto per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro?

R: Per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, anche se le vittime non erano assicurate con INAIL, è stato previsto dall’Inail stesso il pagamento di una
«una tantum» che va da 1.500 a 2.550 euro in attuazione del decreto del Ministero del lavoro (Min. lav. – D.M. 2 luglio 2007 – G.U. 20 novembre 2007, n. 270) che ha
dato attuazione a quanto disposto dalla Finanziaria 2007 (art. 1, comma 1.187).
La DPL effettuerà la verifica dei fatti tramite ispezione congiunta con l’INAIL e i beneficiari dovranno presentare la domanda, o inviarla con raccomandata A/R, alla stessa DPL (o agli
uffici competenti della regione Sicilia e delle province di Trento e Bolzano) e alla sede INAIL interessata.

Nella fase di prima applicazione l’assegno viene pagato ai soli familiari superstiti (coniuge e figli), in mancanza dei quali il beneficio viene riconosciuto ai genitori, anche se adottanti, e
a fratello e sorella. In caso di concorso di più persone l’assegno viene diviso in parti uguali.
L’importo è di 1.500 euro per una sola persona, 1.900 per due, 2.200 per tre e 2.500 per quattro e più. Questi importi sono ridotti alla metà se il nucleo familiare ha un
reddito (quello dell’anno precedente a quello in cui si verifica l’infortunio con decesso) superiore a 50 mila euro.
Il beneficio è pagato entra 30 giorni dalla presentazione della domanda, il cui facsimile è pubblicato nel citato decreto.

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