Tra le eccellenze italiane della Guida Slow Wine 2023 anche il Pezza Galitta 2022

Tra le eccellenze italiane della Guida Slow Wine 2023 anche il Pezza Galitta 2022

Il rosato Igp Puglia Pezza Galitta 2022 di Villa Schinosa tra i vini al Top di Slow Wine Wine

di Maurizio Ceccaioni

Mentre si attende Slow Wine Fair che si terrà a Bologna dal 26 al 28 febbraio 2023 e la prossima uscita dell’edizione 2023 di Slow Wine di Slow Food, la guida redatta dal curatore Giancaro Gariglio, apprendiamo con piacere che nella tredicesima edizione troveremo come ‘Top wine-vino quotidiano’, un vino rosato che abbiamo molto apprezzato ante litteram, prodotto dall’Azienda Villa Schinosa di Trani. Si tratta del Pezza Galitta 2022, un Rosato Puglia IGP (70% Bombino Nero e 30% Aglianico) che ben figura in questa guida che parla di «Storie di vita, vigne, vini in Italia».

Di storie Villa Schinosa ne ha certo da raccontare, perché le pagine della sua vita sono state scritte sulla base di solide e antiche tradizioni vitivinicole, con piante tramandate di generazione in generazione. Una storia che, dopo la morte del padre don Ferdinando Capece Minutolo nel 2010 – artefice della profonda trasformazione che dal 1960 ha modernizzato l’Azienda – ha continuato ad essere scritta da Corrado. Quel figlio che ancora molto giovane prese le redini dell’azienda associata alla Federazione dei Vignaioli Indipendenti, rinnovando il suo impegno nelle attività produttive, sia occupandosi dei rapporti commerciali in Italia, che della parte tecnica, vinificazione e imbottigliamenti.

Pezza Galitta 2022 Top Wine Slow Wine 2023

«In queste giornate impegnatissime tra vendemmia notturna svinature e travasi dei vini nuovi – ci ha comunicato Corrado Capece Minutolo – mi arriva questo bel riconoscimento di slow wine, che ha premiato il nostro Pezza Galitta, Rosato Puglia IGP 2022 come Top wine vino quotidiano nella guida Slow Wine 2023 di Slow Food». Il nome del rosato Pezza Galitta Puglia Igp deriva da quello degli appezzamenti di terra dove sono coltivate le vigne di Bombino Nero e Aglianico che lo compongono. Il Bombino Nero dei vigneti di Villa Schinosa viene utilizzato per la vinificazione in purezza del vino rosato. Si tratta di un’uva autoctona molto presente in Puglia specie nelle zone del Barese, che per antica tradizione si distinguono per i vini rosati.

«La Puglia è una terra di produttori di rosato, per questo il riconoscimento ricevuto è una grande soddisfazione per il nostro lavoro, che quest’anno è stato reso ancora più duro dalle avversità metereologiche che, come per molti produttori, ci hanno messo in difficoltà. Per questo ringrazio Slow Wine per il prestigioso riconoscimento» ha poi continuato.
Come riportato nell’introduzione della guida Slow Wine 2023, il 2022 sarà ricordato come l’anno più caldo e siccitoso mai vissuto finora. Dopo aver visitato oltre 2 mila cantine in tutta Italia, gli esperti di Slow Wine ricordano che «Gli effetti del riscaldamento globale sull’annata 2022 sono stati evidenti e per molti versi catastrofici».

Uva in vigna 2022

Infatti, per chi ha avuto occasione di passare in vigna come me, dove non si era riusciti a dare un po’ di sollievo alle piante riarse con delle annaffiature, bastava guardare gli acini minuscoli o bruciati dal sole per capire come sarebbe andata la stagione. Addirittura, a causa del caldo che in molti posti ha ben superato i 40°C all’ombra e la lunga siccità dovuta al perdurare dell’anticiclone africano, non sono state poche le aziende costrette a vendemmiare in netto anticipo, tanto per salvare il salvabile.
Nelle previsioni di Coldiretti, se la quantità della raccolta sarà inferiore almeno del 10% rispetto allo scorso anno, la vendemmia 2022 dovrebbe dare però uve di elevata qualità, con un alto tasso zuccherino. Però, se non fossero bastate le avversità del tempo, ad aggravare la situazione per tutte le cantine, ci si è messa anche la guerra d’occupazione della Russia in Ucraina, che ha contribuito di molto a far lievitare i costi di produzione, con il repentino aumento dei costi delle materie prime legate all’agricoltura, come concimi, combustibili, energia elettrica e gas. Il che fa presupporre che ci saranno aumenti sensibili anche sul costo delle bottiglie.

Particolare della cantina dell’azienda Villa Schinosa

La Guida Slow Wine

Per chi non la conoscesse Slow Wine di Slow Food, si tratta di una guida completa sul vino italiano. I dati riportati su carta e in digitale, sono il risultato della visita di circa 2 mila cantine selezionate ogni anno, da parte di oltre 200 esperti collaboratori sui territori nazionali. Tutti i vini riportati nella guida Slow Wine sono stati selezionati grazie a un lavoro certosino, attraverso la rinnovata formula delle visite in cantina, che hanno permesso di rendere sempre più affidabili le schede relative alle aziende osservate.
Come spiegano i curatori della guida, a ogni cantina è dedicata una scheda composta da tre parti: la prima dedicata alle persone che vivono e lavorano in azienda; la seconda ai vigneti e alle modalità con cui vengono accuditi; la terza è dedicata ai migliori vini prodotti e messi in commercio dalla cantina, elencati gerarchicamente per la qualità. Il riconoscimento del simbolo di “Vino Quotidiano o di Vino Slow” viene assegnato a quell’azienda che ha espresso un buon rapporto qualità/prezzo, per tutte le bottiglie presentate alle degustazioni Slow Wine. Come riportato sulla guida, il Vino Quotidiano è scelto dalla lista dei “Top Wines” di ogni regione, cioè quelli che, sotto il profilo organolettico hanno raggiunto l’eccellenza nelle degustazioni. Per essere un Vino quotidiano di Slow Wine, il costo deve essere al massimo di 12 euro in enoteca.

Guida Slow Wine 2023-Top Wine al rosato di Villa Schinosa

Nell’edizione 2022 di Slow Wine, sono state visitate e recensite 1958 cantine e assaggiati 27mila vini, tra i migliori e più interessanti del panorama enologico nazionale. A 218 cantine è stato conferito il premio Chiocciola di Slow Wine, «Per il modo in cui interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food» che premia anche l’assenza di diserbo chimico nei vigneti. Centottant’otto cantine, che hanno espresso un’ottima qualità per le bottiglie presentate alle degustazioni Slow Wine, sono state premiate con il simbolo della Bottiglia e 87 con la Moneta, «Assegnata a quelle cantine che non solo ci hanno proposto vini di grande livello qualitativo – dicono a Slow Wine – ma che hanno prezzi concorrenziali su tutte le etichette che ci hanno fatto degustare». I Top Wine – Vino quotidiano \della passata edizione sono stati 750.

 

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