“Stop alle gabbie di gestazione”. McDonald’s per i diritti dei maiali

“Stop alle gabbie di gestazione”. McDonald’s per i diritti dei maiali

McDonald’s si schiera a favore dei suini.

Come affermato da un portavoce, e riportato dal Wall Street Journal, entro il 2022 la multinazionale smetterà di rifornirsi da allevatori che usano gabbie di gestazione. Queste sono
strutture in acciaio, dallo spazio estremamente limitato, in cui gli scrofe sono rinchiuse e fatte vivere fino alla morte, prive del minimo spazio di movimento.

Data la dimensione dell’azienda, la minaccia ha un peso specifico elevato. McDonald’s acquista infatti l’1% della carne suina degli States. Il suo piano d’azione pone il 2022 come limite
massimo, ma esiste una tappa intermedia: nel 2017 verranno esclusi i fornitori amanti delle gabbie in favore dei colleghi più umani. Obiettivo, completare il passaggio in 5 anni.

La decisione di Mc s’inserisce nello scontro, sempre più aspro, tra aziende alimentari ed animalisti, che accusano le prime di trattamenti, degradanti per gli animali e pericolosi per i
consumatori.

In questo caso McDonald’s ha deciso di schierarsi dalla parte degli amanti della natura, azione non passata inosservata. Humane Society, associazione per i diritti degli animali, ha già
festeggiato, definendo le gabbie di gestazione “Trattamento disumano”.

FONTE: “McDonald’s to Phase Out Pork From ‘Gestation Stalls'”, wjs.com, 31/05/012

Matteo Clerici

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