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Spinoro, il formaggio perfetto per il World Vegetarian Day del 1° ottobre

In vista del World Vegetarian Day del 1° ottobre, DalterFood Group invita a provare la sua referenza vegetariana, lo Spinoro. Prodotto in Italia con latte vaccino di alta qualità proveniente da allevamenti padani, è un formaggio a pasta dura finemente granulosa, con colore paglierino candido e un aroma avvolgente. A renderlo ideale per chi segue una dieta vegetariana è l’utilizzo di caglio microbico, quindi non animale. Lo Spinoro è ottimo per piatti ricettati o preparazioni industriali e si amalgama perfettamente con gli altri ingredienti.

Prodotto senza conservanti e con un metodo di lavorazione tradizionale, è un formaggio dal sapore fragrante e delicato, che si presta a svariati utilizzi e abbinamenti. L’esperienza maturata da DalterFood Group permette di soddisfare le esigenze di diversi target, dagli operatori della ristorazione all’industria alimentare: l’azienda lo propone in tranci di varie dimensioni, in scaglie, cubetti, filetti, petali o grattugiato, anche in sacchi e vassoi in formato maxi. Tutti sono confezionati in atmosfera protettiva senza processi d’essiccazione: questo permette al prodotto di mantenersi fresco a lungo e, una volta aperta la confezione, di rilasciare tutto l’aroma del formaggio appena tagliato.

Con lo Spinoro, così come con altre referenze peculiari, DalterFood Group si dimostra un partner attento ai trend alimentari, in grado di offrire una vasta profondità di gamma. Negli anni la consapevolezza di prediligere una dieta vegetariana si è fatta sempre più radicata, sia per i risvolti sul benessere che per aspetti di natura etica, e il World Vegetarian Day fu istituito nel 1977 proprio per ricordare quanto possano essere decisive, per la nostra salute e per l’ambiente, le scelte a tavola.

I dati confermano un’attenzione sempre crescente sul tema: in Italia i vegetariani sono il 5,8% della popolazione (fonte: Indagine Eurispes 2021*), in leggera diminuzione rispetto al 2020, in molti casi non per un ripensamento, bensì per un’evoluzione verso una dieta vegana (i vegani sono passati dal 2,2% del 2020 al 2,4% del 2021). Il dato è in linea con quello europeo, che si attesta al 6%, circa 45 milioni di persone, più elevato nei paesi in vetta alla classifica – Germania e Svezia -, dove chi segue un regime alimentare di tipo vegetariano o vegano è rispettivamente l’11 e il 10% dei cittadini. Il consumo di prodotti plant-based in generale è aumentato vertiginosamente, senza però che i consumatori si facciano incasellare in una specifica definizione: sempre più persone, infatti, abbracciano il “flexitarianism”, che si basa sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale, non escludendo a priori quelli di origine animale.

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