Spiegato in Israele il meccanismo con cui le cellule staminali embrionali sviluppano tessuti specifici

Se era da tempo noto che le cellule staminali embrionali sono in grado di sviluppare cellule specifiche di ogni tipo di tessuto, ancora sconosciuto fino ad oggi era l’esatto meccanismo grazie
al quale ciò avviene, i ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme hanno superato questa lacuna, risolvendo l’annosa questione relativa a come le cellule staminali mettono in
atto questo loro sviluppo: attraverso un’attivazione selettiva o una repressione selettiva di geni.

Il gruppo di scienziati israeliani ha rilevato che le cellule staminali embrionali esprimono larghe proporzioni del loro genoma in modo promiscuo. L’espressione include geni specifici del
tessuto e della stirpe, regioni non codificanti del genoma che sono solitamente silenti e sequenze ripetitive nel genoma, che comprendono la maggioranza del genoma dei mammiferi ma che sono
normalmente non espresse.

Quando le cellule staminali embrionali differenziano in cellule tissutali specifiche, esse subiscono un silenziamento genetico globale. Ma fino a quando ciò si verifica, le cellule
staminali embrionali mantengono un genoma aperto e attivo. Proprio questo dovrebbe essere il segreto del loro successo, poiché mantenendo questa flessibilità esse mantengono la
loro capacità di divenire ogni tipo di cellula. Una volta silenziate, invece, o represse geneticamente, questa abilità svanisce.

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