Secondo un progetto UE, l'Europa dovrebbe coltivare più leguminose da granella

Secondo un progetto finanziato dall’UE, gli agricoltori europei dovrebbero coltivare più leguminose da granella per i loro effetti benefici sull’uomo, l’ambiente e l’economia a esse
associati.

In occasione della conferenza di divulgazione, i membri del Grain Legumes Integrated Project (GLIP, ossia Progetto integrato per le leguminose da granella) esporranno nei dettagli i risultati
della ricerca sulle coltivazioni di leguminose e spiegheranno come utilizzarle nella rotazione delle colture per promuovere un’agricoltura europea redditizia, sostenibile ed ecologica.

Benché le colture di leguminose quali piselli, lupino, ceci e lenticchie sembrino estremamente vantaggiose per gli agricoltori, in quanto fissano l’azoto nel suolo e riducono pertanto la
necessità di fertilizzanti, secondo gli esperti le leguminose da granella dall’alto contenuto proteico sono attualmente sottoutilizzate nell’agricoltura europea. Oggi solo il 5% dei
seminativi europei viene destinato alla coltivazione di leguminose, a fronte del 15%-30% di altre parti del mondo.

La riluttanza degli agricoltori a dedicarsi a tali colture è stata spiegata facendo riferimento a malattie quali il marciume radicale, nonché alla forma naturale della pianta, che
spesso si affloscia a causa del suo stesso peso.

Il progetto GLIP ha applicato la genetica e l’incrocio tra le colture, oltre a nuove idee nel campo della biologia fondamentale delle piante, per sequenziare il codice genetico completo della
Medicago truncatula o «erba medica troncata». Si tratta di una pianta sperimentale che dovrebbe fornire indicazioni su come gestire le colture più complesse di lenticchie e
piselli.

I ricercatori sono riusciti a individuare cinque geni responsabili dello sviluppo dell’architettura della pianta. L’architettura condiziona numerose reazioni, quali l’andamento delle malattie,
la concorrenza per le risorse e la tolleranza allo stress.

Inoltre, a GLIP interessano i vantaggi offerti da tali colture per gli alimenti per animali, che sono oggetto di studio di nutrizionisti ed economisti; verranno testati nuovi metodi di
lavorazione dei mangimi per tentare di migliorare la salute animale. Tali studi iniziali verranno condotti su maiali e salmoni, con i quali l’équipe spera di contribuire a risolvere la
necessità urgente dell’industria ittica di fonti alternative di proteine.

Aspetto cruciale: il progetto ha istituito una piattaforma tecnologica con partner industriali per agevolare il trasferimento di tecnologie di ricerca nelle leguminose da granella, che
svolgeranno un ruolo importante nel rispondere alle due sfide europee del fabbisogno alimentare e delle esigenze future in termini di biocarburanti.

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