Scuola Ufficiali Carabinieri: inaugurazione anno accademico 2007 – 2008

Nella mattinata odierna, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Professore Arturo Parisi, del Capo di Stato Maggiore
della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, e di Alte Autorità civili e militari, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2007 – 2008.

Dopo il saluto del Comandante della Scuola, Generale di Divisione Massimo Iadanza, ha preso la parola il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Gianfrancesco Siazzu, che ha
ricordato l’impegno dei Carabinieri in Iraq, in Afghanistan e nei Balcani, per poi soffermarsi sull’attività dei Carabinieri a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, indicando
come obiettivi principali dell’Arma il rafforzamento del controllo del territorio ed il potenziamento qualitativo dell’attività investigativa.
Attraverso il costante adeguamento degli organici delle Stazioni Carabinieri, in ragione dell’incremento demografico, dello sviluppo e delle dinamiche criminali, il Comando Generale ha
potenziato le attività di controllo del territorio in quelle aree del Paese dove era maggiormente necessario. Il Comandante Generale, in proposito, ha sottolineato la centralità
delle StazioniCarabinieri nel nostro sistema di sicurezza: esse, infatti, hanno ricevuto il 67% delle denunce presentate a tutte Forze di Polizia e svolgono una forma di «protezione
ravvicinata» a favore delle municipalità in cui operano, che va ben oltre l’esercizio dei compiti di polizia.

Il controllo del territorio, ha poi sottolineato il Generale Siazzu, è realizzato in primo luogo dagli uomini ed anche le tecnologie più avanzate non possono sostituire l’elemento
umano. L’uomo, quindi, al centro dell’attività di prevenzione, ma anche elemento basilare dell’attività investigativa che l’Arma intende potenziare – ha proseguito il Generale
Siazzu – attraverso la specializzazione del personale. A tal fine, sono state avviate tutte le predisposizioni per rendere operativo entro l’anno l’«Istituto Superiore di Tecniche
Investigative», per la specializzazione del personale impiegato prioritariamente nelle funzioni di polizia giudiziaria. Si tratterà di un modello addestrativo completamente nuovo
che mira a trasferire nelle aule la quotidiana pratica investigativa. Sarà poi potenziato anche il comparto delle investigazioni scientifiche, con la creazione di cinque «Sezioni
di Intervento Operativo» che aumenteranno la capacità di intervento specialistico sul luogo del delitto dei Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.). Tecnologia avanzata al
servizio di uomini competenti.

E sempre in tema di tecnologie, il Generale Siazzu ha ricordato la citazione ottenuta nel Forum europeo sull’«e-government» di Berlino dalla «Stazione Carabinieri Web»,
applicazione riconosciuta come esempio di eccellenza tecnologica nel rapporto con i cittadini.
Il Comandante Generale, nel tracciare il percorso innovativo intrapreso, ha sottolineato che tutti gli sforzi compiuti sul piano organizzativo, che hanno consentito, negli anni, il recupero di
oltre 4.000 unità dal settore logistico per compiti operativi, sarebbero tuttavia vanificati qualora non venisse garantita la sostituzione del personale che cessa dal servizio, allo
scopo di evitare l’ulteriore impoverimento del bacino di forze già oggi carente di 6000 unità rispetto agli organici.
Il Generale Siazzu, infine, prima di invitare il Signor Ministro della Difesa a dichiarare ufficialmente aperto l’Anno Accademico, si è rivolto ai giovani Ufficiali Allievi, esortandoli
a sviluppare la tensione morale ed a curare sempre di più la loro preparazione per raggiungere quel livello di competenza indispensabile per servire domani il Paese.

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