Sanzioni per inosservanza degli obblighi contributivi

L’Inps, con circolare n. 66 del 5 giugno 2008, ha fornito chiarimenti in merito al regime sanzionatorio previsto nei casi di inosservanza degli obblighi contributivi.
In particolare l’art, 116, comma 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 disciplina sia l’omissione che l’evasione contributiva. L’Inps ha precisato che l’omissione contributiva si riferisce ai
casi di mancato pagamento di contributi o premi aventi ammontare rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, mentre l’evasione contributiva è, invece, delineata in termini
diversi e più favorevoli al datore di lavoro rispetto alla previgente disciplina poiché, pur introducendo l’elemento di intenzionalità, l’evasione viene limitata
all’ipotesi di occultamento del rapporto di lavoro o delle retribuzioni erogate.
L’Inps, pertanto, ha precisato che rientrano nell’omissione i seguenti casi:
– retribuzioni imponibili ai fini contributivi esposte sul modello SA/770, regolarmente presentato (sempre che la presentazione del modello SA/770 sia anteriore all’accesso ispettivo);
– differenze tra l’importo annuo delle retribuzioni imponibili ai fini contributivi esposte sul modello SA/770, regolarmente presentato, ed il totale annuo delle retribuzioni esposte sulle
denunce mensili presentate dall’azienda;
– contribuzione dovuta a seguito di reintegrazione nel posto di lavoro disposta dal giudice o di accertamento giudiziale di differenze retributive, sempre che queste ultime non siano
riconducibili ad ipotesi di occultamento;
– mancata o tardiva presentazione della denuncia contributiva mensile DM 10, ma solo se il datore di lavoro ha adempiuto nei termini di legge alla comunicazione di assunzione e se il lavoratore
è registrato nei libri paga e matricola dell’azienda.
– conguaglio sul DM10/2 di sgravi o agevolazioni contributive non spettanti per mancanza dei presupposti di legge.

Inps, circolare n. 66 del 5 giugno 2008

Leggi Anche
Scrivi un commento