Roma/Copenhagen, 9 dicembre 2009 ore 14,30 Conferenza stampa “virtuale” sul WEB

Roma/Copenhagen, 9 dicembre 2009 ore 14,30 Conferenza stampa “virtuale” sul WEB

Natale deve essere una festa per tutti, anche per quelli che non possono permettersi di fare “Shopping” o un semplice panettone. Almeno a Natale pensiamo anche alle persone che abbiamo intorno ed
a quelli che hanno bisogno: ai ricchi basta un sorriso, ai bisognosi un sorriso ed un po’ di carità.
Redazione Newsfood.com

Data: 08 dicembre 2009 11:25:28 GMT+01:00
Oggetto: WFP – Nota alla stampa: Conferenza stampa “virtuale”: Cambiamenti climatici e fame, quale impatto umanitario, quale risposta – 9 dicembre 2009

WFP – Nota alla stampa
Conferenza stampa “virtuale” CAMBIAMENTI CLIMATICI E FAME: quale impatto umanitario, quale risposta.

Data: mercoledì 9 dicembre 2009
Inizio: ore 14,30 (13,30 ora di Greenwich)
Durata: 60 minuti

ROMA
Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Alex Evans, autore del rapporto della Chatman House, The Feeding of the Nine Billion: Global Food
Security for the 21st Century, e Phil Bloomer, Direttore delle Strategie Politiche di Oxfam, terranno una conferenza stampa internazionale “a distanza”, su cambiamenti climatici e fame,
mercoledì 9 dicembre, alle 14,30 (ora locale di Roma e Copenhagen).
I giornalisti presenti a Copenhagen possono partecipare alla conferenza stampa “virtuale” recandosi direttamente al  Bella Center del COP15, mentre i colleghi in Italia (o in altre nazioni)
possono collegarsi via audio o internet (vedere istruzioni alla fine della presente nota).
Josette Sheeran, che sarà alla conferenza sui cambiamenti climatici la prossima settimana, parteciperà alla conferenza stampa “virtuale” di domani, da Londra, mentre Alex Evans si
collegherà da Washington.
Alex Evans, del Centre on International Cooperation dell’Università di New York, è un esperto di cambiamenti climatici e beni pubblici primari.
Dal 2007, fa parte del gruppo incaricato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite di organizzare l’attuale conferenza.

Come ha detto il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, “Non ci può essere sicurezza alimentare senza sicurezza climatica”, affermando che il numero degli affamati aumenterà
enormemente per effetto dei cambiamenti climatici che esaspereranno i fenomeni stagionali:  le zone aride diventeranno ancora più aride mentre altre zone saranno esposte a
precipitazioni sempre più intense.

La maggiore frequenza e intensità dei disastri naturali, la minor produttività della terra e un ridotto accesso a cibo e acqua aumenteranno i rischi di fame e malnutrizione nel
mondo. Saranno colpiti con particolare violenza i paesi dove la fame, la sottoalimentazione e l’insicurezza alimentare sono già ampiamente presenti, come nell’Africa sub-sahariana dove il
WFP sta fronteggiando le principali crisi alimentari.

Il WFP ha 40 anni di esperienza nel rispondere alla fame provocata da fenomeni climatici e ha sviluppato programmi ad-hoc con mezzi particolarmente sofisticati inclusi i sistemi di pronta
allerta, la mappatura delle aree e l’analisi della vulnerabilità come anche attività di
preparazione ad un’emergenza.

La prossima settimana, a Copenhagen, Sheeran metterà in risalto il legame tra clima e fame e l’importanza delle partnership che il WFP ha stretto con i governi per aiutare le
comunità ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

In Etiopia, ad esempio, il progetto MERET (Managing Environmental Resources to Enable Transitions to More Sustainable Livelihoods) del WFP, ha dimostrato come pratiche di conservazione e di
migliore gestione della terra possano promuovere la sicurezza alimentare e maggiori mezzi di sostentamento tra le popolazioni rurali povere, aiutandole anche a proteggersi dagli eventi climatici
più violenti.

A Copenhagen, Sheeran parteciperà, lunedì 14 dicembre,  insieme ai capi delle altre agenzie umanitarie ONU,  a una tavola rotonda sul tema “Advancing Work on Adaptation to
Climate Change: A UN System Perspective”.

Istruzioni media per seguire la conferenza stampa di domani, 9 dicembre
2009:

     WebEx Best Practices
     Se possibile, connettersi via internet
     Collegarsi 5 minuti prima dell’ora d’inizio

Per partecipare alla conferenza audio via internet
——————————————————-
     1. Connettersi al seguente indirizzo:
     https://cop15.webex.com/cop15/j.php?ED=131696552&UID=0&PW=NY2QwOGUzNGJj&RT=MiM0

     2. Inserire il vostro nome e l’indirizzo email.
     3. Inserire la password: clicha
     4. Cliccare su “Join Now”.
     Numero della conferenza: 847 062 684

Per partecipare alla conferenza solo via audio
——————————————————-
     1. Chiamare uno dei numeri elencati nel sito WebEx:
        https://cop15.webex.com/cop15/globalcallin.php?serviceType=MC&ED=131696552&tollFree=0

     Dall’Italia, chiamare: +39 026 96 33 298
     2.  Quando richiesto, inserire il codice d’accesso:  847 062 684

Se presenti a Copenhagen, recarsi di persona a:
Atrium 1 al COP15 Bella Center,
Prins Jørgens Gård 11
1218 Copenhagen K
——————————————————-
Per maggiori informazioni tecniche:

 

Sito web in italiano: http://www.wfp.org/it

Per ulteriori informazioni:

Vichi De Marchi, Portavoce per l’Italia,
WFP/Roma, Tel.: +39-06-65132058,
vichi.demarchi@wfp.org

Il WFP combatte la fame nel mondo
Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. L’agenzia si occupa di assistenza alimentare per combattere la fame.
Nelle emergenze, l’agenzia fornisce cibo là dove è necessario, salvando la vita alle vittime di guerre, di conflitti civili e di disastri naturali. Una volta conclusa l’emergenza,
l’assistenza alimentare aiuta le persone a ricostruire la propria vita e quella delle comunità in cui vivono.
Il WFP è un’agenzia delle Nazioni Unite finanziata esclusivamente su base volontaria.Fondata nel 1962, l’agenzia auspica un mondo nel quale ogni uomo, donna e bambino abbia accesso, per
tutta la vita, al cibo necessario per condurre un’esistenza sana e attiva.
L’agenzia persegue questo obiettivo collaborando con le altre agenzie Onu con sede a Roma (l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura, FAO e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo
Agricolo, IFAD), oltre che con i governi, con le altre agenzie delle Nazioni Unite e con le ONG.
Nel 2009 l’agenzia prevede di fornire assistenza alimentare ad oltre 100 milioni di persone in 74 paesi.
Lo staff del WFP è composto da circa 10.000 persone, la maggior parte delle quali lavora sul campo, assistendo chi soffre la fame.
I 5 obiettivi strategici del WFP sono:
    1.    Salvare vite umane e salvaguardare i mezzi di sussistenza nelle emergenze.
    2.    Prevenire la fame acuta, investire nella prevenzione dei disastri naturali e nelle misure di attenuazione del loro impatto.
    3.    Favorire la ricostruzione nelle fasi successive a un conflitto, a un disastro naturale o nei periodi di transizione.
    4.    Ridurre la fame cronica e la malnutrizione.
    5.    Rafforzare le capacità nazionali di lotta alla fame, anche attraverso la presa in carico, da parte dei governi locali, dei programmi WFP.
Valorizzazione del progetto WFP di “acquisti locali”.

Redazione Newsfood.com
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