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Roma: Barilla si dichiara stupita dalla decisione dell’Antitrust

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Roma – “Il provvedimento dell’Autorità Garante ci lascia stupiti. La nostra missione, da sempre, è quella di offrire alle persone prodotti di ottima qualità al
giusto prezzo, operando in assoluta trasparenza, secondo i principi di sana concorrenza alla base del libero mercato”. Così Guido Barilla, presidente del gruppo omonimo, commenta la
decisione dell’antitrust.

“Sul tema dei prezzi – ha aggiunto Barilla – la nostra azienda ha sempre avuto un comportamento responsabile. Gli aumenti strutturali degli ultimi mesi si sono resi necessari a causa
dell’esplosione del costo delle materie prime e dei cambiamenti sui mercati globali. Per questo motivo – conclude il presidente del Gruppo – non credo si possa parlare di speculazioni, ma di
condizioni minime di sopravvivenza per un intero comparto industriale che, nonostante le forti tensioni interne, continua a garantire al nostro Paese, al costo di 1 euro, un pasto per una
famiglia di quattro persone”.

La decisione dell’Autorità Garante, – afferma un comunicato della Barilla – colpisce un settore industriale da lungo tempo in grande difficoltà (129 pastifici contro 238 nel
1981). Nella nota il gruppo Barilla dice che “non condivide la sostanza e le conclusioni del provvedimento e di essere estranea a presunte azioni di cartello ai fini di determinare un aumento
dei prezzi della pasta”. Per quanto attiene il periodo di indagine la Barilla afferma anche di aver agito, come sempre, “secondo criteri di assoluta trasparenza e con la massima libertà
nel determinare la propria politica commerciale (prodotti di qualità superiore al giusto prezzo).A partire dalla fine del 2006 – prosegue la Barilla – le aziende pastaie, lungi da alcuna
azione di cartello, hanno applicato aumenti di listino diversificati sia nella tempistica sia negli importi a fronte di efficienze, strutture organizzative e industriali profondamente diverse”.

“Gli aumenti di prezzo della pasta – conclude Barilla – non sono il frutto di accordi illeciti, né di speculazioni, ma costituiscono condizioni minime di sopravvivenza per uno dei
settori di eccellenza dell’Industria italiana. La società farà quindi ricordo contro un provvedimento che ritiene infondato”.

 Ansa.it per NEWSFOOD.com