Rigiocare Italia-Francia sul cellulare

GIOCARE di nuovo la sfida Italia-Francia, con Fifa 2008, sul tram, in metro o alla mensa aziendale, oppure allevare una creatura immaginaria in un mondo virtuale, nei ritagli di tempo durante
le attese, quando si è in coda, o ancora impugnare la spada laser in Guerre Stellari prima di sorseggiare il cappuccino in un bar.

È quanto ha in serbo il 2008 per gli utenti dei cellulari italiani: i videogame mobili si apprestano infatti a fare un grosso passo avanti, grazie al lancio della piattaforma N-Gage di
Nokia, avvenuto questa settimana. Ora è accessibile solo ai possessori di cellulari Nokia N81 e N81 8GB, ma tra gennaio e febbraio 2008 sarà aperto ad altri modelli. Sarà
allora l’effettivo lancio al pubblico di massa.

Prima con il nome N-Gage si chiamava una console di Nokia, ora è invece un negozio e uno spazio online, accessibile e da cellulare e da computer, per comprare giochi e interagire con
altri utenti. È anche la prima grande alleanza messa in campo, nel mondo, per portare a un livello più maturo i giochi per cellulari: Nokia ha ottenuto infatti, a questo scopo,
l’accordo di otto tra i principali editori di giochi al mondo (Capcom, Electronic Arts, Vivendi Gamer Mobile, Thq wireless, Glu Mobile, i-play, Gameloft, Indiagames, Digital Chocolate).

Gli editori riempiranno N-Gage dei propri titoli; altri saranno prodotti dalla stessa Nokia (per esempio una nuova versione del noto Snake). Nell’alleanza ci sono inoltre 15 operatori di
telefonia mobile, nel mondo; in Italia, sono Vodafone e Telecom Italia (Tim). Al lancio, saranno una trentina i giochi disponibili.

La piattaforma è quindi una fucina per i videogame mobili, con la promessa di renderli più interessanti al pubblico. Per tre motivi. Primo, perché grazie all’alleanza
aumenterà il numero e la varietà di titoli disponibili. Ce ne saranno per utenti di ogni tipo: da quelli davvero appassionati, che cercano giochi sofisticati, come Dirk Spanner
(uno dei primi titoli N-Gage). È un’avventura in stile cartoon di un detective, dotata di una trama da romanzo dalla durata di quattro ore. Si basa su dialoghi, momenti di azione e di
indagini. Saranno accontentati anche i cosiddetti «casual gamer», che giocano solo di rado e preferiscono puzzle o videogame semplici e immediati, come The Bounce (dove la
protagonista è una pallina) o Mile High Pinball (un flipper). Maggiore attenzione sarà data al pubblico femminile, che potrà giocare con gli animaletti di Creebies o
allevare un proprio cucciolo con Sim Pets 2.

Un secondo motivo è che Nokia sorveglierà la qualità dei titoli e la perfetta compatibilità con i modelli Nokia: la promessa è niente più titoli
scadenti o che vanno in crash di colpo, magari perché arriva una telefonata.
Per la prima volta, inoltre, ci saranno titoli che useranno a fondo le caratteristiche aggiuntive dei cellulari, come la fotocamera e le mappe. Per esempio, con Dir Spanner si esaminano gli
oggetti muovendo l’obiettivo della fotocamera del cellulare.

Sono migliorie a cui fa da contro altare il prezzo dei giochi: i nuovi su N-Gage saranno circa il doppio più cari rispetto a quelli che finora sono stati disponibili per i cellulari. Si
va dai 6 ai 10 euro per titolo (più l’eventuale costo del traffico, per il download), ma è possibile anche acquistare una licenza d’uso giornaliera (a un euro) o settimanale (a
due euro).

Un terzo motivo per cui N-Gage potrebbe essere una svolta è che promette di rendere più facile e comodo riempire il proprio cellulare di giochi. Per vari motivi: un po’
perché è accessibile anche dal computer (dove la navigazione è più veloce ed economica); un po’ perché salva da brutte sorprese: permette, per ogni gioco, un
periodo di prova e di leggere recensioni e voti dati dagli altri utenti.

Nokia cerca infatti di coinvolgere gli utenti in un ruolo attivo. Tanto che include in N-Gage anche strumenti con cui è possibile creare un proprio semplice gioco e poi condividerlo con
la community.

Adesso la parola va appunto ai consumatori: sarà il loro gradimento a stabilire se, con N-Gage, davvero i videogame mobili saranno all’altezza di quelli su computer e su console per
varietà, maturità e spessore; e se valgono i rincari dei prezzi. È ovvio invece che nella grafica ancora sono molto lontani dal competere, anche se i nuovi titoli N-Gage
migliorano anche questo aspetto, potendo contare su cellulari diventati più potenti. Continuano ad avere una grafica un po’ meno ricca di quella dei giochi su console portatili; di
contro però hanno il vantaggio di essere su un terminale che- a differenza di quelle- è sempre in tasca e fa tante altre cose: il cellulare.

(19 dicembre 2007)
Alessandro Longo

Leggi Anche
Scrivi un commento