Riforma delle pensioni 2008

L’Inps, con messaggio del 31 dicembre 2007, n. 30923, ha dettato i primi chiarimenti sulla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 in ordine all’abolizione dello “scalone”, previsto dalla legge Maroni –
Tremonti (L. n. 243 del 2004), che prevede il possesso, dal 2008, di un’età minima per la pensione di anzianità di 58 anni, rispetto ai 60 previsti dalla precedente normativa, che
è stata abolita.
Con le nuove regole è previsto un passaggio più graduale: per avere la pensione di anzianità, dal 2008 e fino a giugno 2009, sarà necessario aver compiuto 58 anni di
età (59 per i lavoratori autonomi) ed aver maturato 35 anni di contributi.
L’età richiesta subisce un aumento graduale del requisito anagrafico fino a 61 anni (62 per i lavoratori autonomi) dal 1° gennaio 2013, come illustrato nelle seguenti tabelle:

REQUISITI PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI ANZIANITÀ NEL SISTEMA RETRIBUTIVO E DI VECCHIAIA NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO

TABELLA A

REQUISITO CONTRIBUTIVO

Â

-   35 anni   –

ETÀ ANAGRAFICA

LAVORATORI DIPENDENTI

LAVORATORI AUTONOMI

01/01/2008 – 30/06/2009

58

59

TABELLA B

REQUISITO CONTRIBUTIVO MINIMO: 35 ANNI

PERIODO

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

DAL

AL

Somma di età anagrafica e anzianità contributiva

(1)

Età anagrafica minima per la maturazione del requisito indicato in colonna (1)

Somma di età anagrafica e anzianità contributiva

(2)

Età anagrafica minima per la maturazione del requisito indicato in colonna (2)

01/07/2009

31/12/2010

95

59

96

60

01/01/2011

31/12/2012

96

60

97

61

01/01/2013

Â

97

61

98

62

LAVORATORI DIPENDENTI

Decorrenza

Da GENNAIO 2008

Da LUGLIO 2009

Da GENNAIO 2011

Da GENNAIO 2013

Quote

QUOTA  93

QUOTA 95

QUOTA 96

QUOTA 97

ETA’

58 anni

59 anni

60 anni

61 anni

Anzianità contributiva

35 anni

36 anni

36 anni

36 anni

 

Alternativa

Â

60 anni  età

35 anni anz. contrib.

61 anni  età

35 anni anz. contrib.

62 anni  età

35 anni anz. contrib.

Alternativa

40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall’età

LAVORATORI AUTONOMI

Decorrenza

Da GENNAIO 2008

Da LUGLIO 2009

Da GENNAIO 2011

Da GENNAIO 2013

Quote

QUOTA  94

QUOTA 96

QUOTA 97

QUOTA 98

ETA’

59 anni

60 anni

61 anni

62 anni

Anzianità contributiva

35 anni

36 anni

36 anni

36 anni

 

Alternativa

Â

60 anni  età

35 anni anz. contrib.

61 anni  età

35 anni anz. contrib.

62 anni  età

35 anni anz. contrib.

Alternativa

40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall’età

Lavori usuranti – I lavoratori che sono stati adibiti per 7 anni a lavori usuranti negli ultimi 10 anni di attività potranno andare in pensione a 57 anni di età (58 dal
2013) con una anzianità contributiva di 35 anni di contributi.
Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per concedere ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti
per l’accesso al pensionamento dal 1° gennaio 2008 impegnati in particolari lavori o attività, la possibilità di conseguire, a domanda, il diritto al pensionamento anticipato
con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.

Coefficienti di trasformazione – Entro il 31 dicembre 2008 dovranno essere definite le modifiche ai criteri di calcolo dei coefficienti di trasformazione per il calcolo del trattamento
pensionistico nel sistema contributivo, nel rispetto della spesa pensionistica.

Contributo di solidarietà per gli iscritti e i pensionati dei fondi speciali – Per modificare i requisiti di accesso alla pensione di anzianità e di pensionamento
anticipato per gli addetti alle lavorazioni usuranti al Governo è stata attribuita una delega per introdurre un contributo di solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati
del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea e delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Finestre di uscita – Sono state ripristinate le 4 finestre di uscita solo per i lavoratori dipendenti che maturano 40 anni di contributi.
Per gli autonomi che raggiungono i 40 anni di contributi che vanno in pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 per le donne) vengono introdotte 4 finestre (con la normativa vigente,
potevano lasciare il lavoro non appena maturano il requisito anagrafico).

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