Regole nazionali e norme locali delle Casse edili – I contributi versati senza la denuncia

D: Volavo sapere se l’impresa edile è regolare quando versa i contributi alle casse edili ma senza presentare le relative denunce contributive. Quali sono le regole?

R: Con Nota presidenziale del 21 marzo 2008 il Consiglio nazionale delle Casse edili ha reso noto che l’impresa edile è regolare non solo quando ha versato i contributi alle casse edili,
ma ha anche presentato le relative denunce contributive.
In caso contrario – e non regolarizzando entro i successivi 15 giorni – le casse sono autorizzate a emettere un DURC negativo.
In ogni caso il mancato versamento di debiti fino a 100 euro non fa perdere all’azienda la qualità di regolare, sempreché comunque sani immediatamente la pendenza.

Il consiglio di Amministrazione del CNCE (Consiglio nazionale delle Casse edili) ha a tale riguardo dettato un apposito regolamento con regole nazionali per il rilascio del Durc.
In tal modo ogni Cassa edile dovrà rispettare le medesime regole.
Se la ditta non ha cantieri attivi e/o non ha dipendenti o ha solo dipendenti con qualifica di impiegati, l’impresa è tenuta a presentare alla cassa edile domanda di iscrizione: solo
così potrà essere considerata regolare.

Il tasso di interesse per i ritardati pagamenti è pari alla metà di quello stabilito dall’INPS nei casi di omissione contributiva.
Alla luce di quanto sopra sono state abolite tutte le altre pattuizioni a libello locale.
La rateazione dei contributi e degli accantonamenti può essere concessa in via eccezionale per un periodo massimo di sei mesi a condizione che l’impresa presti idonee garanzie, che paghi
gli interessi sulle rate e la rateazione sia compresa entro le scadenze utili per il pagamento degli accantonamenti relativi alla somma rateizzata. Se l’azienda rispetta la rateazione è
considerata regolare.

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