Quote latte, Confagricoltura: «da Bruxelles uno schiaffo ai produttori della Padania»

Milano«Uno schiaffo alla Pianura Padana, un tuffo nel vuoto senza una valutazione sui possibili scenari mercantili ed imprenditoriali» così Mario Vigo, Presidente di
Confagricoltura Milano e Lodi – un’area dove si producono oltre 10 milioni di quintali di latte di particolare pregio alimentare e di trasformazione casearia – definisce la decisione adottata
dal Consiglio dei Ministri agricoli della Ue relativa all’ aumento del 2%, dal 1 aprile 2008, della produzione di latte in Europa.

«Una decisione – la definisce infatti Vigo – che non tiene in alcun conto le peculiarità e l’imprenditorialità del settore lattiero-caseario italiano e lombardo in
particolare. In pratica un danno che andrà a colpire tutti i produttori – soprattutto quelli della Pianura Padana – che in questi anni si sono impegnati con grandi sacrifici economici ed
ora vengono ripagati con un grande punto interrogativo sul loro futuro e quello delle loro aziende agricole a vocazione lattiera. Bene – rimarca ancora Vigo – hanno fatto Germania ed Austria
che hanno votato contro e bene ha fatto anche la Francia che si è astenuta. Purtroppo e nonostante le nostre pressanti e motivate richieste, la delegazione italiana si è schierata
con il fronte della maggioranza relativa. Adesso – continua Vigo – potrebbero saltare tutti i meccanismi economici a sostegno del settore visto che non c’è un approfondito studio su cosa
potrà succedere.

Ci sono ipotesi, linee di massima ed intendimenti che andranno a discapito di una realtà produttiva – come quella rappresentata dal 95% degli allevatori della pianura padana, la maggiore
area produttiva italiana dove si producono più di 70 milioni di quintali di latte – che hanno rispettato le regole pensando ad un mercato programmato e studiato. Ora invece – conclude
Vigo – si apre una grossa incognita determinata da una decisione che poteva tranquillamente essere adottata nei prossimi mesi dopo aver approfondito ogni aspetto di prospettiva».

Leggi Anche
Scrivi un commento