Pensioni adeguate al costo della vita e protette da un “paniere speciale”, le “minime” a 600 euro

Pensioni adeguate al costo della vita e protette da un “paniere speciale”, le “minime” a 600 euro

Il presidente della Cia Giuseppe Politi conclude a Fiuggi la V Assemblea elettiva dell’Anp-Associazione nazionale pensionati. Serve un moderno welfare territoriale. “Progetti vacanze” per gli
anziani nelle aziende agrituristiche da proporre all’Anci. Organizzare strutture di accoglienza nelle case rurali “aziende agrisociali”.
 
“La crisi economica ha colpito pesantemente gli anziani, molti dei quali riescono a mala pena ad arrivare con la pensione, sempre più corrosa, alla fine del mese. E’ una situazione grave
alla quale occorre porre al più presto rimedio. Di qui le proposte per portare le pensioni minime a 600 euro mensili, di aumentare la fascia degli incapienti fino ai 600 euro di pensione
mensile, di ridurre l’aliquota minima al 20 per cento, anziché il 23 com’è oggi e di applicare un ‘paniere speciale’ per la rivalutazione annua delle pensioni più
aderenti all’andamento dell’inflazione”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi concludendo a Fiuggi la V Assemblea elettiva dell’Associazione
nazionale pensionati.

“I pensionati – ha aggiunto Politi – sono una delle categorie più deboli della società. Negli ultimi dieci anni il loro potere d’acquisto è diminuito di oltre il 13 per
cento. E continuando senza alcun intervento, nel 2015 tantissimi anziani vedrebbero dimezzare il valore delle loro pensioni. Una situazione estremamente grave che richiede subito misure realmente
concrete. Bisogna frenare un’emorragia che rischia di gettare nella disperazione milioni di pensionati, sempre più fragile in sistema economico che non favorisce un’adeguata
redistribuzione della ricchezza”.

“Oltre a vedere diminuire il loro potere d’acquisto, gli anziani fanno i conti con servizi sociali inadeguati, e questo si riscontra soprattutto nelle zone di campagna e rurali. “Per questa
ragione – ha rilevato il presidente della Cia – abbiamo sollecitato l’avvio di politiche in grado di rispondere alle esigenze dei pensionati, in particolare di quelli non autosufficienti.
Strutture sanitarie e di assistenza, uffici postali, trasporti devono essere efficienti e presenti sul territorio. Non si possono abbandonare aree e ignorare i diritti più elementari.
Bisogna, quindi, evitare di smantellare il welfare. Anzi, occorre lavorare per un moderno stato sociale che sia effettivamente ancorato al territorio”.

Sono temi che durante i due giorni dell’Assemblea dell’Anp-Associazione nazionale pensionati della Cia sono stati affrontati in maniera incisiva. “Siamo mobilitati – ha affermato il presidente
dell’Anp Mario Pretolani – a sostenere i diritti delle persone e dei pensionati. Oggi questi diritti sono minacciati. I tentativi di smantellamento del welfare, la globalizzazione che porta la
competizione tra sistemi sociali molto diversi tra di loro, l’emigrazione verso i grossi centri delle giovani generazioni, rischiano di indebolire fortemente le azioni a tutela di questi diritti.
Il nostro impegno è quello di essere a fianco dei pensionati, nella tutela di questi diritti e nel sostenere quelle attività che portano ad usufruire di questi diritti”.

L’Anp-Cia – come ha rilevato Petrolani – intende portare avanti anche una serie di azioni in grado di contribuire allo sviluppo dell’impresa agricola, nel campo sociale, del turismo della
valorizzazione ambientale e della valorizzazione della qualità dei nostri prodotti agricoli e della qualità del vivere in campagna.
L’Associazione pensionati intende così organizzare, assieme a Turismo Verde-Cia, “progetti vacanze” per gli anziani nelle aziende agrituristiche da proporre all’Anci; di organizzare
strutture di accoglienza agli anziani nelle case rurali “aziende agrisociali”; di sviluppare una collaborazione con le “case protette” per anziani, fornendo i prodotti delle aziende agricole.

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