OCM vino, Confagricoltura: «non cedere alle necessità dei paesi non produttori»

“Il negoziato sull’OCM vino è in fase critica, l’impressione è che più va avanti la discussione in seno al Consiglio dei ministri agricoli della Ue, più si stia
cedendo alle necessità dei Paesi non produttori, se non affrontiamo la questione in maniera dura, arriveremo a disgregare il nostro sistema produttivo”.

Si è espresso così il presidente della Federazione Nazionale Vino Piergiovanni Pistoni alla 2° Giornata di ascolto della filiera, organizzata dal ministro per le Politiche
agricole, Paolo De Castro, su “Vino tra riforma europea e politiche nazionali.”

Le maggiori preoccupazioni di Confagricoltura riguardano le politiche del potenziale produttivo per la perdita della possibilità di gestione delle superfici e la proposta
sull’etichettatura che indebolirà la posizione dei nostri vini con IG.

Confagricoltura auspica anche un incremento dei fondi destinati alle “envelopes” nazionali, con un aumento del menù delle misure finanziabili, che dovrebbero soprattutto essere orientate
a creare servizi reali e concreti per le imprese ed a favorirne i programmi di internazionalizzazione.

Rimane, infine, la criticità sull’utilizzo dei fondi per la promozione solo nei Paesi Terzi. “E’ impossibile – ha detto Pistoni – non considerare che il principale mercato di sbocco
mondiale è il mercato comunitario”.

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