Misure compensative per le imprese che scelgono la previdenza complementare

L’Inps, con circolare n. 4 del 14 gennaio 2008, ha fornito informazioni in merito alla nuova misura compensativa (che decorre dal 1 gennaio 2008) destinata alle imprese che conferiscono il TFR
a forme pensionistiche complementari e/o al Fondo per l’erogazione del TFR. La misura, infatti, consente di compensare le aziende dalla perdita delle quote di TFR a seguito della scelta operata
dai lavoratori.
Come disposto dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, il comma 766 della finanziaria 2007 prevede che i datori di lavoro siano esonerati dal versamento dei contributi sociali dovuti alla gestione
di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88 per ciascun lavoratore, nelle seguenti misure:
– anno 2008: 0,19%
– anno 2009: 0,21%
– anno 2010: 0,23%
– anno 2011: 0,25%
– anno 2012: 0,26%
– anno 2013: 0,27%
– dall’anno 2014: 0,28%
L’esonero, che compete in funzione della stessa percentuale di TFR maturando conferito alle forme pensionistiche complementari e/o al Fondo di Tesoreria, si applica considerando, nell’ordine, i
contributi dovuti per assegni familiari, per maternità e per disoccupazione.
L’Inps ha precisato che, se la misura spettante non viene esaurita, l’esonero si estende alle altre assicurazioni della «Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori
dipendenti» e, in caso di ulteriore in capienza, i datori di lavoro possono trattenere la differenza (a titolo di esonero contributivo) dall’ammontare complessivo dei contributi
dovuti all’Inps.
Dal punto di vista operativo, i datori di lavoro che destinano, in tutto o in parte, TFR a previdenza complementare e/o al Fondo di Tesoreria possono fruire della quota di esonero spettante, a
decorrere dal periodo di paga “gennaio 2008” in sede di conguaglio dei contributi mensilmente dovuti per i dipendenti.

INPS, circolare n. 4 del 14 gennaio 2008

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